Rifiuti, divisioni nella maggioranza
IVREA. Si riaccendono le divisioni all'interno della maggioranza sul problema rifiuti. Giovedi sera la proposta avanzata da Rifondazione Comunista e dall'Italia dei Valori, su una commissione comunale aperta ad esperti del settore, è stata respinta da Ds, Margherita, Sdi e dai gruppi di minoranza. Insomma - sembra essere stato il ragionamento dei partiti che sostengono la giunta Grijuela - meglio restare nel primo danno e attenersi a quanto già deliberato, con grande difficoltà, lo scorso 28 febbraio, quando con un documento molto ambiguo si era riusciti a trovare unità di intenti. Meglio non riaprire vecchie ferite, soprattutto se manca meno di un anno alla scadenza del mandato e alle porte si annuncia una campagna elettorale in salita.
In Rifondazione c'è chi, come il consigliere Daniela Cappelletti, ammette molto candidamente che una risposta simile da parte della maggioranza se l'aspettava. «Sono dispiaciuta - dice - perchè si è persa una buona occasione per dare concretezza ai buoni propositi espressi cinque mesi fa, ma non sono affatto sorpresa». In aula, il consigliere Claudio Barinottoha anche spiegato che la loro mozione non era blindata. «Siamo disposti ad accogliere suggerimenti: l'importante è compiere passi avanti sul problema rifiuti». Il vicesindaco, Salvatore Rao, è invece molto esplicito: «Volevamo dare continuità a quanto la maggioranza aveva già approvato, ma è evidente che qualcuno ha avuto paura di confrontarsi». E aggiunge: «E' una contraddizione forte questa sul problema rifiuti che certamente avrà ripercussioni».
La proposta avanzata da Rifondazione e Italia dei Valori puntava all'istituzione di una commissione consiliare ‘specifica', cosi come consente lo Statuto della Città di Ivrea, supportata da esperti, istituzionali e non, che entro otto mesi possa presentare al consiglio comunale una proposta compiuta. Come ha spiegato in aula Barinotto, gli obiettivi sono la riduzione globale dei rifiuti e la differenziazione sempre più spinta, passando dall'attuale 65% di raccolta al 75-80 per cento. «Al fine di diminuire l'impegno dei cittadini - è scritto nel documento - è necessario dotarsi localmente di un'impiantistica moderna di supporto affinchè si possano riciclare e riutilizzare rifiuti da noi prodotti, che includono non soltanto i materiali di scarto domestici e industriali, ma anche beni obsoleti e difettosi». La proposta di Rifondazione e Italia dei Valori chiedeva un'azione diretta a promuovere l'uso dell'acqua distribuita dall'acquedotto rispetto all'uso di quella minerale, con l'obiettivo di ridurre la produzione dei rifiuti di plastica e degli altri consumi indotti dalla distribuzione. Infine, la mozione respinta chiedeva un sistema di pagamento a tariffa.
La stroncatura più forte al documento è arrivata dalla Margherita. Paola Oberto, capogruppo, che ha spiegato di non vedere nessuna ragione credibile per istituire un'altra commissione quando in Comune c'è già quella sull'ambiente. «L'amministrazione non può sobbarcarsi la spesa di pagare più esperti in materia - ha detto in aula -. Nessuno di noi, inoltre, ha la competenza per guidare una commissione tecnica come quella proposta in questo documento». Nel concludere il suo intervento, Oberto ha sottolinato che i risultati di questa commissione finirebbero direttamente sulla scrivania di chi succederà a Grijuela. «Ci sono buone possibilità che la nuova amministrazione getti nel cestino il lavoro svolto da questa commissione».
La mozione sui rifiuti è stata anche respinta dai gruppi di minoranza. «A febbraio, quando abbbiamo avanzato le nostre proposte - spiega Antonio Cuomo, lista Goglio - la maggioranza non le ha neanche prese in considerazione. Adesso, questo loro documento riprende in parte le nostre considerazioni. Dovevano pensarci prima».
Vincenzo Iorio