‘Il campo non ci interessa più'

ROMANO. «La società Usd Romano 2000 dal 9 luglio non è più interessata ad utilizzare il campo sportivo». Cosi è scritto in conclusione della lettera inviata il 30 giugno scorso dal presidente della società calcistica Marcello Cavallaro al sindaco di Romano Antonio Conto. E questo atto, potrebbe segnare la fine dell'attività calcistica in paese.
A giocare, fino a oggi, al campo sportivo, sono la prima squadra di seconda categoria ed un centinaio di ragazzi del settore giovanile.
Tutti giocano e si allenano nel campo intitolato a 'Fabio Rizzo" e potrebbe essere tutto finito dopo l'inutile attesa di oltre sei mesi che avrebbe dovuto portare alla firma di una nuova convenzione tra la società ed il Comune di Romano, proprietario dell'impianto di via Ponte Chiusella.
Respingendo con fermezza l'accusa contenuta nella lettera di essere responsabile di questa decisione, Antonio Conto - affiancato dal suo vice Michelangelo Fiò, che ha seguito la vicenda - ha dato la sua versione dei fatti partendo dalla presa d'atto (era il 23 novembre 2006) del consiglio comunale del recesso della convenzione relativa alla gestione dell'impianto comunale da parte della Cps, che aveva ceduto all'Usd Romano 2000 l'attività calcistica.
Il sindaco aveva allora annunciato che l'impianto sarebbe rimasto alla nuova società calcistica fino alla fine della stagione (30 giugno) predisponendo, nel frattempo, una nuova convenzione tra le parti. Ma la nuova convenzione non ha mai visto la luce.
«L'amministrazione ha convocato più volte l'Usd Romano 2000 per definire un nuovo accordo di gestione (con la condivisione delle spese: oltre 5 mila euro l'anno) dell'impianto - ha spiegato Conto - ma nei pochi incontri avuti si sono presentati soltanto dirigenti senza potere decisionale e si è arrivati cosi, alla fine di giugno senza un bozza di progetto da parte della società. Alla richiesta di una mia firma per l'iscrizione al campionato - ha aggiunto il sindaco - mi sono rifiutato, in mancanza di un comune accordo di gestione dell'impianto».
A questo punto è arrivata la lettera che annuncia la fine dell'attività da parte della società calcistica di Romano. «Non è accettabile - ha incalzato il sindaco Antonio Conto - che venga scaricata al Comune la responsabilità di quanto sta accadendo. E' infatti interesse nostro e dei cittadini avere una tranquilla ed efficiente gestione dell'impianto (compresi i campi da tennis tenuti in pessimo stato) da parte di associazioni in grado di svolgere attività sportiva a favore dei ragazzi, soprattutto di Romano».
La dirigenza della società calcistica di Romano, preoccupata per gli effetti che la mancata stipula della convenzione potrebbe avere, si è riunita con urgenza per tentare di ricucire il pesante strappo e cercare la soluzione per iscrivere la prima squadra e continuare a far funzionare il settore giovanile.
Ma il tempo è molto breve, il termine per iscrivere la squadra al campionato di seconda categoria scade l'ormai imminente 14 luglio e bisogna trovare entro quella data un accordo con il Comune, per ottenere la necessaria firma da parte del sindaco di Romano. Negli ultimi giorni, le riunioni sono state diverse. L'ultima proprio ieri sera.
Sandro Ronchetti