In consiglio comunale il regolamento per il referendum

RIVAROLO.Il giorno del consuntivo. E' domani, venerdi 29 giugno, quando alle 16 torna a riunirsi il consiglio comunale di Rivarolo. Sono quattordici i punti inseriti all'ordine del giorno e l'esame del rendiconto finanziario relativo all'esercizio 2006, come detto, è il piatto forte della seduta.
Per l'esecutivo Bertot è uno dei momenti di verifica più importanti e, in un certo senso, il sindaco ha già messo le mani avanti formulando, come vice presidente regionale dell'Anci, una vibrata protesta nei confronti del governo Prodi. Il primo cittadino, facendo sue le proteste di molti sindaci, tuona contro la politica 'romana" in materia di avanzi di amministrazione.
«Con i vincoli e le relative interpretazioni del patto di stabilità - afferma Bertot -, siamo arrivati allo scippo dei risparmi degli enti locali. Comuni e Province non possono utilizzare gli avanzi di amministrazione del 2006 in nessun modo. La finanziaria 2007, infatti, equipara ai fini del calcolo degli equilibri di bilancio, l'utilizzo dell'avanzo all'accensione di nuovi mutui. In questo modo, le ingenti somme risparmiate dagli enti locali non possono essere impiegate dagli stessi enti per finanziare investimenti. Tale vincolo, scattato nel 2007, si applica sull'avanzo del 2006 penalizzando cosi quegli enti che attraverso specifiche politiche virtuose intendevano autofinanziarsi importanti investimenti. Se esaminiamo la situazione di Rivarolo, per esempio, l'avanzo di amministrazione ammonta a 560 mila euro, ma guardando ad enti superiori, come la Provincia di Torino, l'importo è pari a 14 milioni di euro. In questo modo, il 'furto" totale da parte del governo su Comuni e Province ammonta a 4,4 miliardi di euro. Altro che tesoretto».
Non solo il consuntivo 2006, comunque, in consiglio. Attesa c'è per l'approvazione del regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo. Il Comune ne era sprovvisto e se ne dota ora quando all'orizzonte c'è proprio la consultazione referendaria che il Comitato contro la chiusura di Villa Vallero vorrebbe venisse svolto (le oltre 2 mila firme necessarie sono state raccolte). In aula, verranno approvate alcune norme in deroga proprio per favorire, qualora venisse ritenuto ammissibile, il referendum. L'argomento è di un tale spessore, viste anche le polemiche recenti, che il dibattito è assicurato.
Mauro Michelotti