«Psichiatria, una situazione preoccupante»
IVREA. Non prima di settembre potrà essere aperta la nuova ala dell'ospedale di Castellamonte destinata alla fisioterapia e riabilitazione. La dirigenza dell'Azienda Sanitaria Locale 9 ha infatti assunto gli infermieri e gli operatori che lavoreranno presso la struttura ma mancano ancora due geriatri. Per la loro nomina è stato indetto un concorso che si terrà il prossimo 4 luglio. Intanto il capogruppo consiliare eporediese di Uniti per la Comunità, Mario Raio, ha chiesto ai suoi colleghi un incontro urgente, per stilare una mozione nella quale si denunciano alcune carenze rilevate nell'Asl 9. In particolare il consigliere pone l'accento sul nuovo poliambulatorio di cui si parla da anni ma ancora non si sa dove esattamente sarà costruito.
L'indicazione è quella della sponda destra della Dora, nell'area ex Montefibre. Raio è poi molto preoccupato per le carenze del servizio psichiatrico, cui mancano strutture idonee e personale che possa seguire gli utenti, tra l'altro in aumento negli ultimi anni. Le famiglie con malati mentali sono oggi lasciate sole ad affrontare problemi enormi e spesso gravi. Per Raio, l'Asl dovrebbe intervenire nel settore delle tossicodipendenze 'con un'azione capace di coinvolgere anche la scuola e le famiglie, per realizzare un'efficace opera di prevenzione, a cominciare dalla scuola media inferiore".
Al riguardo però per l'esponente di Uniti 'l'Asl continua a non dare risposte" e per questa ragione ha chiesto ed ottenuto che i consiglieri si confrontino per stilare una mozione da portare nel prossimo consiglio comunale. Il documento dovrà elencare le carenze dei servizi, con conseguente sollecitazione alla dirigenza perché si impegni a risolvere i problemi che coinvolgono un gran numero di residenti bisognosi di cure.
«E' indispensabile una presa di posizione precisa da parte del Consiglio - dichiara Raio - non solo nei confronti dell'Asl 9 ma anche della Regione Piemonte». Questo ente, intanto, ha approvato nei giorni scorsi il Piano di investimenti per migliorare le strutture sanitarie piemontesi. In tale documento compare la costruzione sia del Poliambulatorio che del nuovo ospedale. Per il consigliere regionale Luigi Ricca (Sdi) il Piano è 'realistico" perché accompagnato da un progetto di reperimento delle risorse. «In Canavese - sostiene Ricca - è di particolare importanza la previsione di realizzare il nuovo ospedale e un poliambulatorio a Ivrea, senza dimenticare il completamento del nosocomio di Chivasso. Sarebbe auspicabile, al fine di disporre di maggiori risorse economiche, accelerare il progetto di alienazione del patrimonio edilizio in disuso dalle Asl. Questo consentirebbe, ad esempio, di finanziare tempestivamente la realizzazione completa del poliambulatorio di Ivrea. E' infine indispensabile che si costituisca da subito la Società di Committenza Regionale, per iniziare rapidamente la fase di progettazione delle nuove strutture». Per finanziare il poliambulatorio l'Asl 9 intende vendere la sede dell'ex Inam di Corso Nigra e la contigua villa Caffaro. (g.a.)