Si al Piano di zona per i servizi sociali Cresce il disagio tra la popolazione
IVREA.Il Piano di Zona del Consorzio In.re.te. è stato approvato all'unanimità dal consiglio comunale di Ivrea.
Il documento, fotografia della realtà sociale e assistenziale del nostro territorio, propone un nuovo modo di intervenire per affrontare i molteplici problemi sociali.
«E' il Piano regolatore dei servizi alla persona», è la definizione del documento dell'assessore alle Politiche Sociali, Salvatore Rao, che spera in un ruolo più attivo dei Comuni nella definizione degli interventi sociali e con maggiori risorse da distribuire alla popolazione bisognosa. «Cresce l'area del disagio e diffuso è lo svantaggio fisico, psicologico ed economico - ha precisato in consiglio l'assessore - Purtroppo le problematiche più preoccupanti sono presenti soprattutto a Ivrea».
Il consigliere di opposizione Mario Raio (Uniti per la Comunità) è intervenuto nel dibattito per rimarcare come ormai da anni, a Ivrea e nel circondario, la popolazione stia invecchiando in modo preoccupante, non essendoci un incisivo ricambio generazionale. Raio ha portato dei dati: «La San Vincenzo, nel 2006, ha erogato 101 mila euro a persone che avevano bisogno urgente di denaro per pagare l'affitto e spese varie legate però alla sopravvivenza. Sono state fornite provviste alimentari - ha spiegato Raio - indispensabili per quelle famiglie con entrate mensili che non superano i 300 euro».
Per Raio il Piano di Zona non basta per risolvere le questioni sociali. Anche per Raio, i Comuni si devono fare carico del disagio e delle difficoltà dei loro residenti e ha accusato tanti amministratori di enti locali che hanno l'abitudine di disertare le riunioni programmate proprio per discutere del disagio sociale.
Per Carlo Della Pepa (capogruppo Ds) il Piano è ricco di contenuti e sarà utile per programmare i futuri interventi, ma sarebbe importante che ci fosse un ruolo più attivo dei medici di base nel contesto sociale e sanitario. Il capogruppo Ds ha poi fatto presente che sono in aumento le dipendenze patologiche. Si sta infatti modificando il tipo di sostanze stupefacenti che creano dipendenze e danni gravi con ricadute negative prima di tutto sulle persone e poi sulla sanità, in particolare sul servizio per le malattie mentali. «Questo Piano non basta - ha aggiunto Della Pepa - Ora occorre che sia approvato il Piano sanitario regionale e siano stilati i piani dei distretti. Credo infine che i Comuni debbano avere più responsabilità proprio nel settore che si occupa della salute della persona».
Per il sindaco Fiorenzo Grijuela, il Comune di Ivrea da tempo si è attivato per cercare di aiutare i più bisognosi. Il sindaco ha comunicato che nelle prossime settimane saranno messi a disposizione dodici minialloggi per anziani autosufficienti, ricavati nella Casa Saudino ed è in dirittura d'arrivo l'iter per la costruzione di altre case di edilizia agevolata, in via Pertini.
Anche l'opposizione ha accolto con favore il Piano di zona ed ha espresso uno dei suoi rari voti a favore di un provvedimento portato in consiglio dalla giunta Grijuela. (g.a.)