Attesa della traccia che non c'è

IVREA. Mercoledi 20 giugno, ore 7.50: la salita al Colle Bellavista è già tutta un brulicare di studenti che si dirigono all'Itis Camillo Olivetti per sostenere la prima prova scritta dell'esame di maturità. Molti i capannelli di ragazzi e insegnanti sugli scalini di fronte all'atrio dell'istituto o, sparpagliati, sullo spiazzo davanti alla scuola.
Si chiacchiera animatamente, ci si scambiano le ultime impressioni e le congetture si sommano alle ipotesi e agli immancabili scongiuri. La notte prima degli esami, temuta da tanti studenti si è stemperata nella sottile eccitazione che precede ogni prova importante e c'è anche lo spazio, nelle conversazioni, per qualche battuta di spirito. Gli studenti dell'Itis sono, quasi tutti, abbastanza sereni: sottolineano di aver studiato con impegno lungo tutto l'anno scolastico e di avere naturalmente intensificato negli ultimi mesi i loro sforzi sui libri. Anche tra loro, come in tutta Italia, è impazzato il ‘toto-tema' che li ha portati a navigare fino all'ultimo in internet per tentare di individuare i temi con maggiore probabilità di uscita. Si va dall'ambiente al bullismo, alla violenza negli stadi, dal Verga a Pirandello. Non sanno ancora che nessuno di questi temi sarà tra quelli che li attendono: il Ministero ha optato per argomenti quali Dante, gli immigrati, il villaggio globale e altri ancora. Gli studenti, comunque, si dicono maggiormente orientati verso un tema d'attualità, meno verso quello a sfondo letterario.
Lorenzo Franchi, 5ª Informatica, ha seguito i corsi serali: «In me c'è emozione, certamente, ma è sotto controllo. Mi auguro tuttavia di non venir preso, all'improvviso, dal panico dell'esame. Per quanto attiene ai temi, non sono andato a sbirciare in internet, né mi auguro l'uscita di un titolo in particolare». Roberto Jordaney, 5ªA Informatica, afferma convinto: «Sceglierò il tema di attualità, sono sicuro». Della stessa idea anche Piero Scalise: «Siamo tutti abbastanza tranquilli. Aspettiamo comunque di sapere quali siano i titoli e decideremo al momento, con un occhio di riguardo al tema d'attualità». Alexandra Stillavato, 5ªB Informatica: «Non ho paura per la prova di Italiano: temo maggiormente le altre. Per il tema: o attualità, o tecnico-scientifico».
Ore 12.15, via Dora Baltea, Istituto Cena: silenzio e nessun movimento all'esterno dell'edificio scolastico. Anche nel parcheggio accanto alla rampa d'accesso manca il consueto viavai.
Si apre la porta a vetri: escono Cristian Tos, Alex Paonessa, Gabriele Lauriola e Roberto Cianciola, tutti della 5ªA Mercurio (Ragionieri). Sono i primi ad aver terminato la prova scritta di Italiano. Hanno optato, rispettivamente, per il saggio breve (argomento storico-politico), per il saggio d'ambito socio-economico, per quello d'ambito tecnico-scientifico, per il tema d'ordine generale.
Si dicono tutti abbastanza soddisfatti del lavoro consegnato anche se, fra i pronostici della vigilia erano certi che ci sarebbe stato il tema sul bullismo.
Franco Farnè