L'‘esercito' del T-red giovedi scende in piazza
FAVRIA.Tutti davanti al municipio. L'appello è del Comitato contro i semafori 'intelligenti" che torna a riunirsi questa sera, giovedi 14 giugno, alle 21, nella piazza del Comune di Favria. I promotori dell'iniziativa, dopo l'happening di qualche settimana fa, hanno deciso di ritrovarsi ancora estendendo l'invito a tutte le 'vittime" del T-red, l'occhio indiscreto che inchioda alle proprie responsabilità chi attraversa col rosso. In piazza, sono dunque attesi chi le multe non le ha ancora pagate, chi ha presentato ricorso al Giudice di pace o al Prefetto, ma anche chi ha preferito chiudere anzitempo la vicenda sborsando i 151 euro e 60 centesimi della sanzione.
Gli organizzatori della manifestazione assicurano che all'incontro saranno presenti esperti legali, ma anche cittadini di altri centri, come Settimo Torinese, per esempio, che hanno vinto la loro personale battaglia contro il Comune della cintura riuscendo a far spegnere le telecamere e a farsi togliere le multe (della vicenda si era persino occupata 'Striscia la notizia"). A Settimo il T-red aveva fatto davvero una strage (si parla di 35 mila contravvenzioni) e anche se a Favria, dopo il boom di sanzioni del primo periodo, c'è stato un progressivo ridimensionamento (da cento multe al giorno si è passati a cento multe al mese), i conducenti dei mezzi in transito sulla provinciale a cui è stato messo il sale sulla coda non demordono e contano di portare in piazza almeno 500, 600 persone. «Solo cosi le nostre speranze di ottenere lo stesso risultato conseguito dai cittadini di Settimo possono avere un fondamento» sottolineano nel manifestino che hanno distribuito in tutto il territorio per 'lanciare" il maxi raduno. La prima adunata di piazza è stata un po' sottotono, ma l'incontro di questa sera pare abbia i presupposti per riuscire meglio.
Intanto, dal palazzo municipale non ci si scompone, convinti d'aver agito per il meglio, come conferma il neo assessore alla viabilità, Leonardo Capuano. «I fatti hanno dimostrato che si è lavorato con assoluta limpidezza e regolarità - dice -. L'unico modo per vedersi accertata la violazione al codice della strada è l'essere passati col rosso pieno. Nessuna sanzione è stata comminata se si è attraversato col giallo ad uno degli incroci regolati dai semafori provvisti di telecamere. Del resto, l'obiettivo del Comune non è mai stato quello di fare cassa, ma di garantire sicurezza. E in questo, credo che i risultati ci stiano dando ragione. Chi protesta, chi organizza le adunate è una minoranza, ma la maggioranza dei cittadini sta dimostrando maturità e diligenza».
«Premesso che tutti hanno il diritto di difendersi e motivare le proprie ragioni - aggiunge Capuano -, va ricordato che seguire le pratiche dei ricorsi ha un costo e questo, alla fine, è a carico di tutti i cittadini, anche quelli onesti e rispettosi delle leggi. Comunque, abbiamo già disposto di incrementare le segnalazioni in prossimità dei semafori, con tanto di 'disegno" delle telecamere. Non vederle, sarà davvero impossibile». (m.mi.)