Inaugurato il logo della ‘Vidari'

FAVRIA. L'inaugurazione del logo della scuola, la rassegna dedicata al cinema, la festa di chiusura a suon di decibel con la 'disco" ad impazzare. E' stato un fine anno col botto quello della media 'Vidari" di Favria. A di là del responso degli scrutini per l'Istituto comprensivo quella che si è congedata è stata una stagione da ricordare. Ormai, il piano d'offerta formativa è talmente ricco che si fatica a star dietro a tutto il lavoro dei docenti e dei loro collaboratori.
I ragazzi della 'Vidari" studiano, certo, ma imparano anche l'arte della ceramica, sanno come si usa una cinepresa, tirano d'arco come veri campioni e via discorrendo. Tanti impegni richiedono un esborso di energie non indifferente e la casistica insegna che quando si sta dietro a mille cose alla fine sopraggiunge anche un po' di stress. Ma se il tutto è dosato, si può allargare l'orizzonte delle nostre conoscenze anche divertendosi e divertirsi è il sistema migliore per scaricarsi.
Ma partiamo dalla creatività a 360 gradi, quella che i giovani artisti possono liberare attraverso il laboratorio di ceramica. Alla 'Vidari", nell'ambito del tempo prolungato, il laboratorio era stato attivato già una quindicina d'anni fa, ma è quest'anno, in seguito all'incontro con l'Istituto d'Arte 'Felice Faccio" di Castellamonte, che c'è stata una crescita esponenziale. Con Sandra Baruzzi e Guglielmo Martyn, insegnanti presso l'Istituto d'Arte castellamontese, è stato portato avanti il progetto del logo della scuola. L'albero è il simbolo della vita e all'albero, dunque, hanno pensato gli alunni.
«Quello che abbiamo realizzato - spiega la professoressa Antonella Corazza -, è una sorta di albero frobeliano. La cultura cresce, mette le radici, si riempie di contenuti nuovi. Alla fine, dunque, 'L'albero siamo noi", che è poi anche il titolo scelto per il logo. Sandra Baruzzi e Guglielmo Martyn ci hanno fornito un sostegno tecnico non indifferente e la terra che abbiamo utilizzato per il manufatto non poteva che essere quella rossa di Castellamonte. L'opera è poi stata vetrificata e cotta presso la Scuola d'Arte e presentata ufficialmente al pubblico venerdi scorso. Il progetto ha riscosso cosi tanto successo che c'è già un accordo col Comune per dare continuità alla collaborazione intrapresa col 'Faccio". In quanto al laboratorio, ripartirà alla grande, sin dall'inizio del prossimo anno scolastico, sempre il martedi il pomeriggio».
Ceramisti, ma anche cineasti, si diceva. E proprio giovedi, nel salone San Michele, si è svolta la seconda edizione della rassegna 'Videociakkami", ovvero la presentazione dei cortometraggi realizzati nell'ambito del laboratorio di cinema. Per dare un po' di pepe al tutto, le opere realizzate sono passate attraverso le forche caudine (si fa per dire) di una doppia giuria: quella degli adulti e quella dei bambini. La prima ha selezionato due opere: un documentario su Aushwitz e il corto realizzato in collaborazione con il laboratorio d'inglese che ha per titolo 'Una perfetta... real england", storia in formato ridotto dove in modo ironico vengono affrontati (e smitizzati) gli stereotipi con i quali gli inglesi sono conosciuti. La giuria dei più piccoli, invece, ha scelto 'Una giornata sfortunata", un cortometraggio dal taglio comico che, evidentemente, ha molto divertito gli alunni della 5 elementare. 'Videociakkami" è stata la ciliegina sulla torta del progetto cinema. Come noto, soltanto un paio di mesi fa, la 'Vidari" aveva sbancato Leini nell'ambito del concorso nazionale 'Immagina video scuola", promosso dalla Scuola media 'Casalegno" e giunto ormai alla settima edizione, con il corto 'Tv, passione o allucinazione". In San Michele, comunque, premi per tutti. E venerdi mattina, tutti in discoteca per il congedo. Che spasso! (m.mi.)