Premio di produzione uguale a zero

BAIRO.Redditività zero. E coefficiente zero anche per quanto riguarda produttività e qualità. Risultato? Cinquantatre euro di premio di risultato, da corrispondere in busta paga. E quando, venerdi scorso, i lavoratori Pininfarina lo hanno saputo è cominciata la protesta.
Stabilimenti bloccati già nella giornata di venerdi. E poi lunedi, con presidi in strada davanti alle fabbriche e ancora martedi. Il ragionamento degli operai Pininfarina, con buste paga intorno ai mille e cinquanta euro mensili, è molto semplice: «Lo scorso anno, con la cassa integrazione, siamo riusciti a raggiungere un premio di risultato di poco meno di seicento euro. E quest'anno, nonostante abbiamo lavorato, com'è che ne vengono fuori soltanto cinquanta?».
L'avvio delle nuove produzioni ha comportato difficoltà: «Ma noi che ci possiamo fare?». E se Giorgio Airaudo, segretario provinciale Fiom, sottolinea come la protesta Pininfarina si inserisca in un contesto nazionale alla vigilia del rinnovo del contratto facendo sentire forte la questione salariale, i delegati degli stabilimenti hanno avuto più incontri con l'azienda per sbloccare la situazione. Spiegano Fabio Miletto e Carmelo Rosa, delegati Fim: «Con l'azienda si è cercata un'ipotesi di accordo: seicentotrenta euro, con l'impegno, per il futuro a non scendere mai al di sotto dei seicentoventi euro». Il giorno prima, lunedi pomeriggio, l'ipotesi di avere lo stesso premio di risultato dello scorso anno non era stato accettato dai lavoratori che hanno continuato a scioperare. (ri.co.)