Un risultato senza appello


Questa volta non ci sarà appello. A prescindere dalla lettura che si vorrà dare alla prestazione della squadra arancione, domenica prossima conterà soltanto il risultato. E sapremo con certezza se l'Ivrea rimarrà o lascerà la Serie C1, dopo un anno di onorata, ancorché certo non esaltante, militanza.
Se non arriverà la vittoria, domenica al ‘Breda', sarà retrocessione in C2, avendo come unico possibile ‘salvagente' il ripescaggio nel caso si liberasse un posto a seguito dell'estromissione dell'altra pericolante Sangiovannese, alle prese con problemi societari di non poco conto.
E proprio la pressoché perfetta e sana gestione eporediese (a parte qualche discutibile scelta tecnica, ma a questo punto tutto verrebbe messo in discussione in qualsiasi società...) si meriterebbe la possibilità di replicare l'avventura in C1. Questa volta forte dell'esperienza maturata nella prima stagione fra le protagoniste del terzo campionato nazionale.
Aspettative societarie e dei tifosi ovviamente devono tuttavia fare i conti con chi sta sul fronte opposto, che a sua volta domenica spera di avere dal campo amico quei vantaggi che l'Ivrea non è riuscita a sfruttare al meglio nell'andata dei play-out, al ‘Pistoni'.
Novanta minuti (più recuperi) con le dita incrociate e nel tardo pomeriggio di domenica conosceremo il verdetto tanto atteso.

Tiziano Passera