Squadre nervose e affaticate complice il terreno pesante
IVREA. Certo il tempo ‘umido', a dir poco, ha fatto la sua parte. Ma i ventidue in campo hanno fatto il resto. Scarse le emozioni, scarso il calore dei supporters arancioni, tutt'altro che invogliati dalla prestazione dei loro beniamini. Qualcosa in più, almeno in proporzione, hanno forse fatto i tifosi ospiti, giunti a Ivrea con tre pullman.
Il brutto tempo accompagnato dal brutto... risultato ha fatto mancare quello spettacolo che aveva caratterizzato le finali dello scorso anno, che avevano lanciato l'Ivrea nella terza serie nazionale.
Una ‘C1' raggiunta con pieno merito e non senza fatica, che le performances degli ultimi mesi stanno rischiando di vanificare: e anche il risultato di ieri, purtroppo, appare in linea con il resto del campionato. Neppure il ritorno di mister Jaconi (cui, checché se ne dica, era demandata una sorta di ‘miracolo') ha sinora giovato all'ambiente, almeno stando ai risultati prodotti dal campo.
La partita di ieri al ‘Pistoni' è stata nervosa ancorché molto tattica, con entrambe le formazioni preoccupate soprattutto di non prendere gol, piuttosto che di segnarne. Un atteggiamento prudente, collegato alle ormai esigue risorse fisiche e alle stesse precarie condizioni del terreno da gioco.
Archiviata perciò gara1 del play-out, Ivrea e Pro Sesto si giocheranno dunque il campionato e con esso la permanenza in C1 negli ultimi 90 minuti. Ed è facile attendersi tutt'altra partita, specialmente dagli arancioni, cui non sarà sufficiente uscire imbattuti dal ‘Breda' di Sesto San Giovanni.
In casa della Pro Sesto sarà indispensabile ‘buttarla dentro', cercando nel contempo di non prendere gol. Impresa non da poco... (t.p.)