L'ombra del commissario
RIVARA. L'ombra del commissario. Torna a riunirsi domani, martedi 22 maggio, alle ore 21, a Villa Ogliani, a Rivara, il consiglio della Comunità Montana Alto Canavese. La richiesta di convocazione arriva direttamente dalla Prefettura di Torino dopo la mancata approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2007 nella seduta dell'8 maggio scorso.
In parole povere, si è in presenza della diffida del Prefetto e se l'importante strumento di programmazione non sarà approvato, a Villa Ogliani arriverà il commissario. In una nota allegata all'ordine del giorno trasmesso ai consiglieri, il presidente dimissionario, Angelo Coppo, rimarca come «nonostante le dimissioni del presidente e della giunta, preannunciate nella stessa seduta dell'8 maggio e protocollate due giorni dopo, il bilancio non sia stato approvato».
Con le dimissioni di Coppo e di tutti i componenti l'esecutivo, è venuta anche a decadere la mozione di sfiducia costruttiva che era stata presentata il 23 aprile e che, di fatto, dava una nuova maggioranza alla Comunità Montana, con una nuova giunta presieduta da Roberto Vaglio. Ma per ottemperare alle disposizioni del Prefetto, non ci sarebbero, ora, i tempi necessari per andare all'elezione del nuovo esecutivo. Si va in consiglio, dunque, con una giunta ormai decaduta, ma senza che la Comunità abbia potuto darsi una nuova guida. La seduta di domani acquista, dunque, grande rilevanza, e non solo sul piano squisitamente politico. In questo contesto, e con un clima ormai irrespirabile, c'è da registrare la presa di posizione della minoranza consiliare del comune di Cuorgnè, nello specifico il gruppo 'Cuorgnè Cambia". Ai componenti la formazione capitanata da Francesco Errante, che aveva espresso nell'esecutivo della maggioranza Coppo il consigliere con delega al bilancio, Piero Carbonatto, non è piaciuto affatto l'atteggiamento che nell'ultima seduta hanno tenuto i due esponenti della maggioranza Vacca Cavalot, Michele Panier Suffat e Massimo Savio. Nel momento in cui i gruppi hanno dovuto fare le dichiarazioni di voto sul documento finanziario, Suffat e Savio hanno ribadito che l'intenzione di Cuorgnè è quella di uscire dall'ente montano, una procedura avviata già alla fine dello scorso anno con l'approvazione di una delibera nella quale si chiede alla Regione di ridisegnare i confini della Comunità senza, appunto, il territorio del Comune di Cuorgnè.
Suffat e Savio, senza entrare nei dettagli del bilancio, hanno dunque deciso di bocciarlo allineandosi sulle posizioni della possibile, nuova maggioranza, guidata da Vaglio. Un comportamento stigmatizzato già in sede di consiglio dall'ormai ex vicepresidente, Danilo Pastore, ed ora rimarcato ulteriormente dai rappresentanti della minoranza cuorgnatese. «Ho assistito alla seduta da spettatore - confida Sergio Orso -, ed ho capito una volta di più che questa Comunità non è in grado di esprimere una politica di territorio. Il comportamento di Panier Suffat e Savio mi è sembrato scandaloso. Non si può deliberare di uscire dalla Comunità e la sera in cui si vota il bilancio si dichiara che di quest'ente Cuorgnè può fare tranquillamente a meno e poi bocciare un bilancio di cui si ignorano i contenuti. Sarebbe stato più dignitoso non presenziare nemmeno ai lavori». (m.mi.)