Cosi il Ciss-AC affronta il disagio giovanile
CALUSO.Crescono purtroppo anche in Canavese, seppur con numeri più contenuti rispetto all'area metropolitana, i disagi nella fascia giovanile: ci sono problemi di abbandono scolastico, aumentano i reati commessi dai minori, e poi problemi di non facili rapporti con le famiglie, di incomunicabilità con una società globalizzata. Per non parlare poi di uso di sostanze stupefacenti, di alcolismo e di bullismo. Fenomeni in aumento soprattutto tra i più giovani, a cominciare dalle scuole medie. A lanciare l'allarme sono soprattutto presidi e insegnanti.
Lo sanno bene al consorzio Ciss-AC di Caluso, che per oggi, giovedi 17 maggio, organizza una giornata di approfondimento dedicata alla presentazione delle attività svolte al centro di aggregazione giovanile di via Mattirolo, attraverso il progetto ‘Hurry Up', in collaborazione con la cooperativa ‘Elleuno' di Casale e l'associazione ‘Musaiko.
Presente ai lavori sarà anche una delegazione di stagiste provenienti dall'Università di Comenius, Bratislava nell'ambito del progetto di ‘stages per giovani slovacchi' con lauree attinenti al settore minorile presso i servizi socio-assistenziali della Regione Piemonte.
La giornata di studi si apre alle 10 presso il ‘Punto aperto' di via Mattirolo, con l'introduzione del sindaco Marco Suriani; parlerà poi Elio Lepore, presidente del Ciss-AC, che presenterà i servizi e i progetti rivolti all'area minorile svolti al centro polifunzionale. Moderatore sarà Savino Beiletti, presidente dell'assemblea consortile. I lavori riprenderanno alle 15,30 con la presentazione delle attività svolte e portate avanti col progetto ‘Hurry Up.
Il ‘punto aperto' era stato inaugurato due anni fa, con l'avvio di ‘hurry up', rivolto al sostegno dell'agio e alla prevenzione del disagio giovanile. Prevede, tra l'altro, una serie di attività artistiche gratuite per ragazzi dagli undici anni in poi. (l.m.)