Via alla rievocazione ‘Calendimaggio'

OGLIANICO. Esordio baciato da un caldo sole di tarda primavera e da una degna cornice di pubblico, martedi scorso, per la 27ª edizione della rievocazione storica del 'Calendimaggio" di Oglianico. La manifestazione ha preso il via con l'uscita dalla torre-porta medievale dei personaggi che animeranno le 'Idi 2007" espressione del rione Carmine contraddistinto dai colori blu e rosso. Ed ancora una volta lo sventolio delle bandiere, il rullio dei tamburi e lo squillo delle trombe hanno saputo, quasi per magia, riportare oglianicesi e visitatori alle suggestive e misteriose atmosfere del XIV secolo.
Nel territorio dell'Alto Canavese si conservano importanti vestigia del periodo medievale e proprio grazie a manifestazioni quali le 'Idi" piuttosto che il 'Torneo di maggio alla corte di Re Arduino" di Cuorgnè, quest'anno costretto ad un forzato ‘forfait' per via delle note vicende della Pro Loco, le genti di questa terra sono tornate a riappropriarsi con orgoglio e, perché no, anche riaffezionarsi alle loro antiche origini.
Le rappresentanze dei rioni Carmine, San Rocco, Consolata e Centro, i gruppi ospiti provenienti da Pavone, Rivara e Cuorgnè hanno preceduto l'uscita dei personaggi principali della rievocazione storica organizzata dall'attiva Pro Loco guidata dal presidente Celestino Remogna. Vale a dire abate ed Abbadia de Compagni, manderi, campari, estimatori, credenzieri e soprattutto il Castellano impersonato da Lelio Lucchese accompagnato dalla consorte donna Vanna ed il Console Andrea Dematteis affiancato dalla consorte donna Anna Maria.
Il pomeriggio di martedi è, quindi, proseguito con l'esibizione di musici e sbandieratori del Gruppo Storico di Oglianico, tra le cui fila si nota la presenza di molti giovanissimi, chiaro sentore di quanto nel piccolo centro altocanavesano si sappia trasmettere alle nuove generazioni l'amore per il passato ricco di storia della comunità locale, del quale è una testimonianza tangibile il superbo ricetto costruito dopo la prima metà del Trecento.
A seguire, spazio alle applaudite performance del gruppo degli Zanni, giunti dalle lontane terre bergamasche, che hanno animato anche la serata culminata con la posa del maggio. Atto quest'ultimo dell'innalzamento dell'albero, ‘clou' degli antichi riti per propiziare la fertilità e l'abbondanza dei raccolti dopo il lungo sonno invernale.
Prima del tradizionale corteo lungo i quattro rioni del paese, le 'nundine", vi è stato anche il passaggio delle chiavi di Oglianico tra il Castellano ed il Console dello scorso anno e quelli del 2007. All'avvio delle manifestazioni del 'Calendimaggio" ha assistito un nutrito e variegato pubblico che ha affollato piazza Ricetti, preludio che fa ben sperare per il proseguio della rievocazione storica che si concluderà domenica 13 maggio.
Chiara Cortese