Grido d'allarme dal Canavese

IVREA.I lavoratori canavesani in corteo a Torino, per il Primo Maggio. Cgil, Cisl e Uil non hanno organizzato il tradizionale corteo ad Ivrea, ma hanno promosso pullman che dalle varie città del Canavese porteranno i lavoratori al corteo di Torino, dove interverranno i leader nazionali del sindacato. Quest'anno, infatti, Torino è la città scelta da Cgil, Cisl e Uil per la manifestazione nazionale in occasione della festa del Lavoro.
E, a Torino, sarà portato il documento approvato sabato a Pont Canavese, in occasione del consiglio comunale aperto convocato per discutere della crisi industriale.
Il grido di allarme per la crisi dell'industria in alto Canavese partito sabato da Pont risuonerà quindi anche alla Festa del 1ºMaggio. Nelle mani dei leader sindacali e dei rappresentanti delle istituzioni sarà consegnato il documento approvato all'unanimità durante il consiglio comunale aperto di sabato mattina, sottoscritto da sindacati, Comunità montana ed altri enti presenti alla riunione. Tutti uniti, lavoratori, imprenditori, amministratori degli enti locali, per chiedere attenzione al 'caso alto Canavese". «E' altrettanto grave del 'caso Bertone" di cui si parla tanto - ha affermato Marco Balagna, sindaco di Pont - A Regione e Provincia chiediamo pari dignità per il nostro territorio, sostegno alle attività produttive per non perdere altri posti di lavoro. Per uscire dal tunnel dobbiamo innanzitutto difendere l'esistente».
Dall'inizio degli anni '90, mille posti di lavoro in meno, per crisi o ridimensionamenti, in quattro realtà industriali come Eaton, Sandretto, Itca e Aem; altri mille nell'indotto Fiat, molti altri in piccole aziende. La crisi in atto alla Liri, l'incerto futuro della Sandretto rendono Pont uno dei centri industriali più a rischio: proprio per questo, da qui oggi parte la battaglia per la difesa dell'occupazione in alto Canavese. (o.d.p.)