Zanzare sul lungo lago: scontro tra Comuni e operatori turistici
VIVERONE. Si registrano i primi malcontenti, sul lungo lago, a causa delle zanzare che da tempo hanno iniziato a popolare la zona galvanizzate dalla calda primavera. I trattamenti contro gli insetti non sono ancora iniziati e già c'è aria di tempesta tra operatori commerciali e amministratori. Il sindaco di Viverone, Giulio Monti, si difende: «La responsabilità non è nostra».
«Spetta all'Ipla (Istituto per le piante da legno e l'ambiente n.d.r.) dare il via ai trattamenti - spiega Monti - Noi non possiamo che attendere le decisioni dall'alto». Ma c'è di più. Perché i malumori sono nati anche a causa della parte di finanziamenti che i Comuni dovranno sborsare di tasca loro. «Smentisco categoricamente chi crede e dice che Viverone voglia dare di meno - puntualizza il sindaco - Noi ci siamo sempre impegnati in questa lotta alla zanzara. Ma le ripartizioni, in base al numero dei cittadini o all'estensione territoriale di ogni Comune, non possono essere fatte dai sindaci. Tocca all'istituzione farle e poi comunicarle».
Sulla zona del lago quest'anno sono stati investiti 118 mila euro. Finanziati in larga parte dalla Regione. Restano 28 mila euro: la provincia di Biella contribuisce con 10 mila; gli operatori turistici hanno garantito 8 euro. Restano 10 mila da dividere fra i sette comuni della Comunità Collinare.
Il comune di Cavaglià, come ha spiegato il sindaco Bortolotto «continuerà a contribuire alla lotta portata avanti dalla Provincia di Biella già nei due anni passati. Il discorso della zona intorno al lago al momento riguarda altri comuni».
Stessa posizione di Roppolo, che la lotta se la gestisce in modo autonomo avendo acquistato anche la strumentazione idonea per gli interventi. Restano come lettera morta le altre due province interessate dalla zona: Vercelli e Torino. Se la prima ha una competenza territorialmente più ridotta, non è cosi per la seconda, anzi. «Ci speravo molto nel riuscire a coinvolgere anche gli altri comuni - dice l'assessore al turismo Antonino Rosa, promotore della riunione a tema la scorsa settimana - e soprattutto le province. Ritengo che Viverone, in quanto capofila, debba dare il buon esempio e sono certo che al di là di inutili incomprensioni, ognuno farà la propria parte. Dal capitolo che mi compete, quello per le attività turistiche, sono anche disposto a offrire mille euro».
Il tempo, comunque, è già scaduto per intervenire considerato il numero di insetti nell'aria. «Agli operatori e ai cittadini non interessano nulla le frizioni tra le istituzioni e i singoli comuni - dice fuori dal coro Roberto Caserio, operatore turistico del Lido di Anzasco - L'importante è mantenere le promesse e non fallire di nuovo anche quest'anno. Altrimenti, che senso ha chiedere contributi per abbellire il lago, se poi nessuno ne può fruire senza farsi scorticare dalle zanzare?».
Elisa Pescina