E' polemica a Castellamonte
CASTELLAMONTE. Protestano gli utenti di piazza Nenni per il grande spazio concesso dal Comune di Castellamonte, all'impresa Ies, per il cantiere che servirà da base per la realizzazione del nuovo ponte sul Rio San Pietro. «Da una decina di giorni la piazza è stata transennata eliminando, di fatto, oltre 70 posti auto» si lamentano alcuni famigliari di degenti dell'ospedale Mario Nubola.
Va aggiunto che, a parte la posa di un container, i lavori non sono ancora cominciati. Dello stesso parere sono i commercianti della zona e gli utenti del vicino Ufficio Postale: «Almeno il sabato e la domenica parte della piazza potrebbe essere lasciata libera al parcheggio delle automobili».
A consegnare i lavori del nuovo ponte nella mani della ditta Ies di Bussoleno, (che si avvarrà della collaborazione della 'Ferraris" di Cesana) è stato il sindaco Eugenio Bozzello. L'opera, prevista in due lotti, costerà oltre settecentomila euro. «Il primo lotto - ha spiegato il progettista ingegner Luciano Compagni - prevede la realizzazione del ponte che scavalcherà il rio San Pietro, proprio di fronte a via St. Amand, per immettersi poi nell'attuale piazzale Nenni».
La nuova strada si congiungerà con la provinciale per Cuorgnè di fronte alla gelateria ‘Mister Ice'. I lavori del primo lotto dovrebbero terminare entro il 16 luglio prossimo. Nel frattempo partirà un secondo appalto per il rifacimento del vecchio ponte con l'allargamento dei percorsi pedonali e ciclabili. «Lo scopo dell'opera è quello di eliminare il grave intoppo alla viabilità, da e verso Cuorgnè, creando una specie di rotonda attorno al corso d'acqua», aggiunge il primo cittadino.
Al termine dei lavori chi arriverà da Cuorgnè non potrà più immettersi sull'attuale ponte ma dovrà svoltare a destra. Dopo aver superato il nuovo ponte sceglierà se proseguire verso Ivrea, passando a fianco del 'Bennet", oppure svoltare a sinistra verso piazza Martiri. Nessuna modifica al percorso, invece, per chi uscirà dal centro città per dirigersi in Alto Canavese. Le bancarelle dei produttori agricoli, da venerdi scorso, sono state spostate in piazza Chiono e nella via adiacente l'Ufficio postale.
Frattanto, al centro della vicina rotonda, recentemente costruita per agevolare il traffico tra la provinciale per Cuorgnè e le vie Piccoli e Giraudo, è stata installata una mega-struttura in metallo colorato, raffigurante una ‘tofeja' (simbolo della città della ceramica), al centro della quale funzionerà una fontana. L'opera è stata disegnata dagli allievi dell'architetto Pietro Monteu Cotto, insegnante presso il locale istituto d'arte Felice Faccio.
Dario Ruffatto