Tutti a scuola, ma immersi nella natura
CHIAVERANO.Piccoli contadini crescono. O meglio, piccoli veterinari, biologici, giardinieri. Sono Diliana, Daisy, Federica, Marco, Riccardo, Leonardo, Marcello, Letizia, Federico, Gabriele, i bambini della materna del Caminetto che vivono il loro anno scolastico immersi nella natura, in ogni suo evolversi delle stagioni. Grazie alla loro maestra Giovanna che li impegna in numerose attività legate al mondo degli animali e delle piante.
D'autunno a raccogliere le castagne e a pigiare l'uva e, in primavera, a creare aiuole fiorite e un piccolo orto. Ci accolgono con un educatissimo 'Good morning" i dieci bambini che oltre a giocare e a destreggiarsi nell'orto, imparano anche un po' d'inglese. Quasi non sembra neanche una scuola, ma piuttosto una casa: gli anziani proprietari della struttura si comportano come dei piacevolissimi nonni, poi la maestra Giovanna e le altre due baby sitter del nido (i più piccoli sono una quindicina) che si occupano dei piccoli allievi, poi la cuoca che provvede a preparare loro pasti su misura.
In questi giorni è iniziato il lavoro nell'orto che fa parte del 'Progetto Fattoria". «Stimolare la loro manualità è fondamentale - spiega la maestra - e per farlo abbiamo pensato di impegnare i bambini in attività 'da grandi", per fargli apprendere delle nozioni in piena libertà, giocando. E i bambini sono molto contenti di mettere in pratica ciò che gli viene insegnato anche con un po' di teoria e con i disegni da colorare. Le attività non dimenticano mai l'aspetto ludico. Fra un paio di settimane andremo anche a vedere un centro di apicoltura».
Del resto, come potrebbero annoiarsi quei piccoli che hanno la fortuna di giocare tutto il giorno all'aperto, curare le proprie piantine e bagnare i fiori, osservare i pesci rossi che nuotano nella piccola fontanella. «Fra poco portiamo fuori nell'orto il nostro spaventapasseri - spiegano i bambini con estrema naturalezza e facilità - perché cosi spaventa gli uccelli che altrimenti ci mangerebbero i semi piantati». E dietro al gioco c'è qualcosa di più. «L'insegnamento e il coinvolgimento legato a questi temi- conclude la maestra - vuole soprattutto stimolare la sensibilità dei bambini ed insegnargli il rispetto della natura». (e.p.)