‘Nessun inceneritore a Bairo'
BAIRO.L'inceneritore nel territorio dei comuni di Torre e Bairo? Non se ne parla nemmeno. Lo ribadisce il sindaco del piccolo centro che il 27 e 28 maggio sarà chiamato alle urne per le amministrative. In una lettera trasmessa al Consorzio Canavesano Ambiente, il primo cittadino, Vincenzo Maggio, afferma che il suo Comune si riconosce nella mozione presentata nell'assemblea dello stesso Consorzio a fine marzo, a Castellamonte, ma questo riconoscimento deve intendersi sotto l'aspetto di una 'proposta migliorativa all'attuale piano provinciale dei rifiuti", e cioè alla possibilità di aprire un tavolo di confronto dove gli obiettivi debbono essere ben chiari e definiti.
Per Bairo, dunque, 'occorre elaborare un piano programmato finalizzato alla riduzione dei rifiuti; l'impianto che nascerà deve avere un giusto dimensionamento perché possa risultare compatibile con le esigenze del territorio ed è auspicabile, infine, l'applicazione di una tecnologia evolutiva ed innovativa che sia nel contempo meno impattante ed eco compatibile". Con questo documento l'amministrazione Maggio taglia, come si suol dire, la testa al toro, e fa chiarezza una volta per tutte su quanto successo proprio in occasione dell'assemblea del Consorzio Canavesano. In quel contesto, il vice sindaco di Bairo, Giacomo Remo Pistono, aveva espresso parere favorevole alla mozione con cui si manifestava pieno sostegno alle amministrazioni di Ivrea e Rivarolo per la loro disponibilità alla localizzazione dell'impianto. Un atteggiamento che, per certi versi, era in contrasto con la volontà espressa dal consiglio comunale di Bairo nel corso di numerose riunioni, prima della seduta dell'8 febbraio durante la quale lo stesso consiglio aveva detto ‘no' al termovalorizzatore nel territorio al confine con Torre.
«Pistono può aver interpretato in modo riduttivo quanto deliberato in sede di Consiglio - rileva Maggio -, dove si fa riferimento alla realizzazione dell'impianto nel comune di Torre, ma è altrettanto evidente che sia il Consiglio che la popolazione di Bairo hanno sempre palesato una netta contrarietà alla localizzazione di un inceneritore, e di quelle dimensioni, in Canavese». (m.mi.)