L'inspiegabile furia di Diablo fatale per la piccola Alessia
RIVARA.Nessuno ha avuto il coraggio di spostare quel passeggino celeste e blu nel quale la piccola Alessia Chiadò Caponet sorrideva felice prima di essere azzannata a morte da uno dei due rottweiler di casa. Aveva soltanto nove mesi, Alessia, e come tutti i bimbi di quell'età si affacciava felice alla vita. Fa male ripercorrere quei terribili istanti. Si è scossi nel profondo e ci si chiede se tanto orrore poteva essere evitato.
Ieri, mercoledi, è un'altra magnifica giornata di sole. Alle 9 fa già caldo. Cosi la nonna di Alessia, Caterina Bertino, residente a Levone, decide di portare la nipotina a fare una passeggiata con la cuginetta, di dieci mesi. La mamma di Alessia, Elena Adriana Bettas, è già al lavoro, nell'ufficio della ‘Milano assicurazioni' di cui il padre è responsabile. Anche Genesio, il papà di Alessia è al lavoro.
La bella villa in cui abitano le due bambine, in via Massa a Rivara si trova in una tranquilla borgata immersa nel verde: prati, stradine di campagna, profumo di fiori e di erba. Dopo un breve passeggiata la nonna rientra in casa con le due bambine. Con loro c'è anche la colf cinese. Il cancello elettronico della villa si apre, azionato a distanza. E' in questo momento che scoppia, la tragedia.
Diablo e Iacon, i due rottweiler maschi di quattro anni, escono dal recinto in cui si trovano di solito in compagnia di un terzo cane, Camel, un pastore tedesco femmina. I due molossi dal peso di oltre quaranta chili, sembra, secondo i primi accertamenti che in quel momento fossero liberi nel grande giardino della villa. Sarebbe stato però soltanto uno dei due rottweiler ad aggredire la piccola Alessia, mentre la nonna spingeva il passeggino nel vialetto di casa. Il cane si avventa sulla bambina furioso, la getta a terra, poi la morde al fianco destro. La nonna con tutta la forza che ha in corpo invoca aiuto mentre cerca di difendere le due piccole. Anche lei viene morsa ad un braccio. Il primo ad intervenire è il giardiniere che riesce con un bastone ad allontanare i cani.
La nonna con l'altra bambina si rifugia in casa, mentre il giardiniere libera la piccola Alessia dalla morsa del cane. La prende in braccio, e attraverso la siepe passa la piccola ad un vicino di casa, che, richiamato dalle grida è subito corso. Il giovane, Roberto Martino, adagia la piccola sul prato vicino alla villa e aspetta l'arrivo dei soccorsi che sono veloci. Arrivano due ambulanze del 118 e l'elisoccorso. Subito i sanitari si rendono conto che le condizioni della bambina sono disperate. Le praticano le prime cure sul posto poi un'ambulanza la trasporta nell' ospedale più vicino, quello di Cuorgnè. Tutto inutile. Meno di un'ora ed il piccolo cuore di Alessia cessa di battere. La nonna viene elistraportata al Cto di Torino. Non si sa ancora la portata della tragedia e si spera ancora per Alessia.
Lydia Massia