Il sindaco Matola «Fuori dal Canavese andiamo a Vercelli»
CHIVASSO.«Siamo ormai lontani dal Canavese: il percorso intrapreso in questi anni ha fatto si che la nostra realtà si allontanasse da quella canavesana», è questa una delle motivazioni che spingono il sindaco di Chivasso Bruno Matola a strizzare l'occhio all'ipotesi di un avvicinamento amministrativo a un'altra area del Piemonte, il Vercellese. «Nell'ipotesi delle città metropolitane si potrebbe valutare la partecipazione all'allargamento della Provincia di Vercelli: storicamente su alcuni servizi già esistono percorsi comuni. Torino invece ha un raggio d'azione ben definito in cui, per diversi motivi, non è naturale inserire Chivasso», dice il sindaco. Le dichiarazioni di Matola, rilasciate al 'Sole 24 ore", sono nate in seguito alla proposta del comitato 'Noi siamo Vercellesi" di cercare di coinvolgere alcuni comuni di medie dimensioni, come Casale e Chivasso, in un progetto di ampliamento della Provincia di Vercelli; il timore è che una ridefinizione delle circoscrizioni provinciali al di sotto dei 250mila abitanti possa portare a un accorpamento con Novara. La diversa identità rispetto agli altri Comuni dell'area metropolitana giustificherebbero, secondo Matola, una riflessione in questo senso anche se ovviamente al momento non si tratta di nulla più che discorsi informali. «Sono valutazioni che dovrebbero essere fatta nell'arco di un lungo periodo di tempo - aggiunge -. Se si andasse avanti su questa strada sarebbe indispensabile ripensare tutta una serie di servizi e di equilibri finanziari».
Intanto, il consigliere comunale di Rc Michele Scinica ha già presentato un'interrogazione a tal proposito per «sapere quali sono i reali intendimenti dell'Amministrazione comunale in merito, e di conoscere quali sarebbero gli eventuali benefici per la nostra Città nel caso in cui si dovesse verificare questa situazione di cambio di Provincia». (s.a.)