‘Un sentito grazie'
SALERANO.Riceviamo e pubblichiamo.
«In questi tempi cosi difficili in cui viviamo continuamente assediati dal 'male", mi sono accorta che intorno a noi esiste ancora tanto 'Amore", con la A maiuscola. Pochi giorni fa è mancata una mia carissima amica, di un male incurabile, dopo un calvario si abbastanza rapido, ma certamente molto doloroso. Per sua scelta, viveva in solitudine, pochi parenti e amici ma grande autonomia e indipendenza. É proprio durante la sua malattia, in particolare negli ultimi mesi che tutta la sua solitudine è stata colmata dall'incontro con persone che hanno fatto del loro lavoro una scelta d'Amore: medici, infermieri e volontari che di lei si sono presi cura con pazienza, dolcezza e sostegno.
Queste poche righe vorrei potessero esprimere il mio e il suo 'Grazie" infinito a tutte queste persone, al reparto di oncologia dell'Ospedale di Ivrea e in particolare alla nuovissima struttura di Salerano, creata e pensata con tanta fatica per aiutare questi malati ad affrontare meglio il dolore e soprattutto il momento straziante del distacco. Grazie perchè questo centro trasuda Amore, perchè ogni caso è un caso personale per tutti coloro che vi lavorano. Grazie ai medici che hanno supportato la malattia e alleviato il dolore come fosse stato il loro, grazie al personale infermieristico per la pazienza, la dolcezza con la quale ha accompagnato e accompagna ogni giorno questi malati e i loro parenti, grazie a tutti i volontari per la gratuità del loro tempo. É alla gente comune che vorrei far conoscere questa realtà che non è un reality televisivo e non fa audience, ma è una storia vera di tutti i giorni che non fa rumore e che ci dà la speranza e la forza di credere ancora che l'Amore esiste ed è l'unica forza vincente.
Grazie».
Fulvia SteffenoneCossano 2 aprile 2007.