Vince la fassiniana Rolando Perino
IVREA. Cristina Rolando Perino, responsabile dell'Unione di Castellamonte, è la nuova segretaria della Federazione del Canavese dei Democratici di Sinistra. Sostituisce Giorgio Franco, che ricopriva la carica dal 2001 e si è presentato dimissionario al congresso della Federazione, svoltosi venerdi e sabato scorsi nel salone pluriuso di Banchette. All'incontro erano presenti centoundici delegati scelti dai diessini nei loro congressi di Unione, dove nelle scorse settimane si sono dovuti confrontare su ben tre mozioni. I documenti portavano la firma del segretario nazionale Piero Fassino, dello ‘scissionista' Fabio Mussi e di Gavino Angius. La mozione di Fassino ha ottenuto il 62,1 per cento dei consensi in Canavese.
Si tratta di una buona percentuale anche se al di sotto della media nazionale. Fra i rappresentanti locali che hanno votato tale documento ci sono, oltre il segretario uscente Giorgio, Luciano Lenzetti (dirigente di spicco dei Ds), Enrico Capirone (segretario dell'Unione di Ivrea), Andrea Benedino (assessore), Carlo Della Pepa e Gianni Cimalando (rispettivamente capogruppo e consigliere dei Ds a Ivrea), Salvatore Zagami (sindaco di Fiorano), Luca Campi (segretario della Sinistra Giovanile).
La mozione di Mussi ha raggiunto il 18,7% ed ha fra i suoi sostenitori Federico Bellono (segretario della Fiom), Giorgio Panattoni (ex deputato), Maurizio Cieol (sindaco di Banchette), Paolo Giordano (sindaco di Samone), Maresa Perenchio (componente del direttivo).
La mozione Angius (17,8%) è invece stata scelta dal sindaco Fiorenzo Grijuela, da Giuliana Reano (dirigente del comune di Ivrea) e dai giovani Giacomo Toretta e Fabrizio Dulla. I lavori di venerdi sera e sabato mattina si sono svolti come da copione. Franco Giorgio, proprio in qualità di segretario uscente, ha proposto la sua lunga relazione di apertura del Congresso.
Giorgio ha preso in esame l'attuale situazione nazionale con i suoi gravi problemi economici e sociali, per soffermarsi poi sulla realtà locale, sul 'buon governo" di Grijuela, per concludere proponendo non solo la candidatura di Rolando ma, in particolare, chiedendo 'lealtà" alle forse politiche dell'Unione.
Per Cristina, Giorgio ha riservato parole di coraggio, facendole notare che ora ha «un compito grande da svolgere». Non sarà però lasciata sola, ma verrà sostenuta da tutti i componenti della Federazione.
E' poi seguito un lungo dibattito che ha indubbiamente messo a dura prova l'attenzione di tanti delegati, molti dei quali più che ascoltare i compagni di partito, leggevano il giornale, rispondevano al telefonino o confabulavano fra loro. Un po' tutti gli intervenuti hanno parlato degli ideali della sinistra, delle potenzialità del nostro territorio, dell'importanza di stare uniti per dare risposte ai problemi.
Rispetto ai congressi passati si è, invece, notato un folto gruppo di giovani che con molta pazienza hanno ascoltato attentamente, sono intervenuti, leggendo le loro ordinate relazioni, scritte come se fossero un compito in classe. L'appuntamento è stato chiuso, come da copione appunto, dalla relazione finale di Cristina Rolando, mentre era in corso la votazione per la sua nomina a segretario della Federazione. Un'operazione questa che è stata avviata, senza aspettare le dichiarazioni di voto dei rappresentanti delle mozioni.
I seguaci di Mussi si sono astenuti perché «apprezziamo la candidatura di Cristina, scelta coraggiosa, ma non possiamo accettare che si avvii oggi il processo per la creazione del Partito democratico - ha detto Panattoni - senza quell'importante confronto al nostro interno che abbiamo sollecitato». I sostenitori di Angius si sono espressi in favore della candidatura di Rolando.
Giuliana Airoldi