‘Snobbato' Costantino Nigra
CASTELNUOVO NIGRA. «Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e le Poste Italiane ‘snobbano' le celebrazioni per il centenario della scomparsa di Costantino Nigra». Lo sostiene il sindaco di Castelnuovo Nigra Matteo Sergio Bracco.
Il primo cittadino del piccolo comune della Valle Sacra ha scritto una lettera aperta al Capo dello Stato al quale, tempo fa, aveva inviato copia del libro su Nigra di Roberto Favero senza, peraltro, ricevere risposta.
«Egregio signor Presidente - scrive Bracco - mi preme segnalare il nostro disagio in merito alle celebrazioni del Centenario della morte di Costantino Nigra, peraltro già oggetto di iniziative di rilievo con il coinvolgimento della Regione Piemonte, della Provincia, della Città di Torino ed altri enti, sia rimasta disattesa. A più riprese l'emerito Presidente Ciampi invitò le diverse istituzioni a preparare per tempo e nelle forme più opportune questa importante ricorrenza storico-culturale».
Dopo aver rilevato che, nel 2011 il Comune di Castelnuovo Nigra chiederà di partecipare con pieno diritto alle celebrazioni per il 150º dell'unità d'Italia il sindaco Bracco spiega al Capo dello Stato che Costantino Nigra, oltre che importante storico e attivo diplomatico presso diverse cancellerie europee, è stato filologo ed etnologo di chiara fama, tanto da essere annoverato tra i pochi studiosi italiani di tradizioni popolari riconosciuti fra i ricercatori e nelle accademie dell'Europa dell'Ottocento. Costantino Nigra, inoltre è stato senatore a vita dal 1892 al 1907 ('quando i nostri senatori entrano a Palazzo Madama, il primo dei busti in marmo che incontrano e che ricordano i senatori del passato, guarda caso è proprio quello di Nigra") e ha ricevuto oltre ottanta onorificenze in vari stati d'Europa, tra cui la Legion d'Onore francese.
«Rimangono tuttavia molte e consistenti perplessità - aggiunge il primo cittadino di Castelnuovo Nigra -, a tutt'oggi il nostro Comitato non è ancora stato riconosciuto, i correlati finanziamenti non sono stati elargiti, addirittura una situazione relativamente semplice quale l'emissione di un francobollo celebrativo è stata rifiutata dal Ministero per le Telecomunicazioni, liquidando il tutto con sole quattro righe: ‘Filologo ed etnologo di chiara fama'. Nigra, con le sue larghissime vedute politiche aveva intuito già 120 anni prima, che il futuro dell'Europa sarebbe stato quello di una Comunità. Caro Presidente, sono questi i motivi che inducono questo povero sindaco di montagna a chiederLe di voler intervenire affinché vengano fatti tutti i passi che questo personaggio sicuramente merita. Il Canavese e l'intera Nazione attendono un Suo gesto che consenta di rivalutare la figura di questo artefice del processo di unificazione del nostro Paese, perché la grandezza patriottica e culturale di questo piccolo Padre della nostra Patria venga rivalutata e trovi la giusta collocazione nel panorama dei benemeriti della nostra Italia».
Dario Ruffatto