Ivrea, terzo pareggio su tre partite per mister Buglio: con la Pro è 2-2
IVREA. Niente da fare. Neanche ieri al Pistoni è arrivata la prima vittoria della ‘gestione Buglio'. Con la Pro Patria, più ancora che nelle due partite precedenti, l'Ivrea può recriminare contro la sfortuna, che l'ha privata di tre punti che sarebbero stati strameritati. Il match è stato deciso da due doppiette: di Temelin per i biancoblù lombardi e di Bertani per gli arancioni. Ma mentre per gli eporediesi le occasioni fallite d'un soffio (senza contare un rigore non concesso) sono state numerose, gli ospiti sono riusciti a capitalizzare le uniche due avute nell'arco dei 90'.
IVREA - PRO PATRIA:2 (2) - 2 (1)
IVREA - Caparco; Grancitelli, Trapella, Rosso (22' s.t. Berardi), Vianello, Movilli; Baldi (15' s.t. Pietribiasi), Bolla, Ghizzani (30' s.t. Guidoni), Andreotti, Bertani. 12. Di Sarno; 14. Mercuri; 15. Zappella. Allenatore Francesco Buglio.
PRO PATRIA - Cappelletti; Perfetti, Giani (1' s.t. De Cristofaro), Pessotto, Bruni, Terni; Trezzi (30' s.t. Ambrosetti), Vecchio, Artico, Marino, Temelin (40' s.t. Rosso). 12. Arcari; 13. De Agostini; 15. Biava; 16 Bretti. Allenatore Loris Dominissini.
ARBITRO - Sebastiano Peruzzo di Schio; assistenti Massimo Bergamo di Venezia e Giuseppe De Rosa di Belluno.
MARCATORI - Temelin (P) al 14' del p.t. e all'8' del s.t.; Bertani (I) al 27' e a 33' del p.t.
NOTE - Calci d'angolo 5-3 per l'Ivrea (primo tempo 2-2). Ammoniti Rosso e Bolla (I); Pessotto, Bruni, Terni, Trezzi e De Cristofaro (P). Recuperi: 2' p.t.; 4' s.t.
IVREA.Terzo match del neo mister Buglio, terza formazione schierata e terzo... pareggio. Non si può certo dire che l'allenatore arancione non le abbia provate tutte (o quasi) per portare a casa l'intera posta contro la Pro Patria, diretta concorrente nell'aspra lotta per la salvezza. Il 4-4-2 iniziale (con Bertani e Ghizzani al posto di Guidoni), nel secondo tempo è diventato ancora un più offensivo 4-3-1-2, con Pietribiasi a sostegno dei due avanti arancioni: ma non è stato sufficiente per avere ragione dei bustocchi e della... malasorte.
Già al 3' è Bertani a fallire d'un soffio l'anticipo sul portiere ospite su un invitante lancio in profondità, poi al 12' è Baldi a impegnare Cappelletti in tuffo con una conclusione da distante. Ma al 14' ecco la doccia fredda: Pessotto fa filtrare un pallone in area per Trezzi, che prolunga per Temelin, che con un colpo sotto da pochi passi mette fuori causa Caparco. L'Ivrea replica con un bel tiro cross di Andreotti (17') per Ghizzani, anticipato dall'estremo avversario. Dieci minuti dopo il pareggio: lo sigla Bertani con un preciso colpo di testa a spiazzare Cappelletti su traversone di Trapella. Lo stesso attaccante arancione si guadagna una punizione dieci metri fuori area, ma la conclusione di Andreotti è di poco alta (29'). Il predominio territoriale degli uomini di Buglio è premiato al 33' dalla rete del vantaggio: è ancora Bertani a incornare da posizione decentrata, mandando la sfera tra palo e portiere, ‘avvitandosi' su corner di Andreotti. La timida reazione dei lombardi si concretizza nei tiri di Bruni (42') e dell'ex Artico (47'), che non impensieriscono più di tanto Caparco.
Nella ripresa gli arancioni danno la sensazione di poter chiudere il match: al 3' un calcio d'angolo di Andreotti mette in apprensione la difesa ospite, che respinge casualmente; un minuto dopo è Movilli che viene contrastato (ai più sembra fallosamente...) alle spalle da Terni, non riuscendo a concludere e finendo a terra in area. Non si sono ancora del tutto spente le proteste degli arancioni, che all'8' la Pro Patria ristabilisce le distanze, ancora con Temelin, ben imbeccato da Marino e abile a trafiggere Caparco con un diagonale rasoterra.
L'Ivrea non ci sta e cerca di tornare dalle parti di Cappelletti, anche se con minore lucidità rispetto ai primi 45 minuti. Le opportunità favorevoli si susseguono: all'11' Movilli di testa spedisce fuori di poco, al 14' un gran tiro da oltre venti metri di Rosso è smanacciato in corner dal portiere, al 29' Andreotti semina diversi avversari e dal fondo fa spiovere in area un pallone che i compagni non riescono a spingere in rete per un soffio. Nel frattempo Buglio tenta anche la carta Pietribiasi, che tuttavia non si rivela determinante. Gli ospiti riescono a contenere senza troppi patemi le sempre più rade sfuriate arancioni, che per contro si rendono pericolosi soprattutto con tiri da fermo. Lu'ultimo degno di nota è al 35', da parte del ‘solito' Andreotti, ma anche questa volta la mira non è felice e la sfera finisce a fil di palo. È l'ultima, inutile emozione.