In ‘Cortekanava' l'arte nasce dalle radici

MAZZÈ.Il ‘fattore K' per l'artista e musico calusiese Mauro Ginestrone non ha niente a che vedere con la politica o con dossier di spionaggio, ma certo rappresenta una costante nelle sua carriera tesa all'elaborazione di un nuovo linguaggio teatrale-musicale. Ha cominciato con ‘Musaiko', associazione che unisce e promuove le arti, ha proseguito con ‘Cantarkaicos ‘suoni e canti dell'immaginario popolare' rappresentato con successo l'anno scorso, insiste, oggi, con Cortekanava, una proposta artistica per lo sviluppo culturale del Canavese e con la ‘Orko Kalugine', la prima orchestra popolare del Canavese.
«È una riscoperta delle identità locali. Un'opera preziosa che con tutti i nostri sforzi deve diventare pregiata», ha detto Giacomo Bottino, direttore del Parco culturale del Canavese, che nella mattinata di sabato scorso, all'Orangerie del Castello di Mazzè, ha preso parte alla presentazione di ‘Cortekanava', promossa e sostenuta dalla comunità collinare ‘Terre dell'Erbaluce'. Così il progetto di Mauro Ginestrone ha fatto il suo primo passo.
Seguiranno la presentazione di Cortekanava in versione libro (edito dalla casa editrice genovese on line ‘Libero di Scrivere') in occasione della Fiera del libro di Torino e di Roma (dal 10 al 14 maggio) e poi di Cortekanava in versione spettacolo.
Cortekanava spettacolo sarà presentato in diverse città italiane in un tour che la casa editrice e l'associazione di promozione culturale ‘Imagine', di cui Mauro Ginestrone è direttore artistico, sta allestendo in questi giorni. L'organico dello spettacolo è ricco di interpreti dall'alto profilo artistico e professionale. Sotto la direzione del maestro Claudio Fenoglio, del coro del teatro Regio di Torino, cantano il soprano Caterina Borruso, il tenore Mario Zinno, il basso Vladimir Jurlin. Recitano insieme al Koro (sempre con la K) Lina Bernardi ed Eleonora Binando. Musicisti dell'orchestra del teatro Regio di Torino completano l'organico strumentale.
A fianco di Cortekanava viaggia l'Orko Calugine, orchestra e coro popolare del Canavese, che nasce col preciso intento di diffondere gli autentici valori della tradizione del popolo piemontese. Essa trae origine dal lavoro di ricerca compiuto da Amerigo Vigliermo, Roberto Leydi, oltre che dalle indagini di Costantino Nigra, pubblicate nei ‘Canti popolari del Piemonte'. L'Orko Calugine diventa così il progetto artistico che coniuga il risultato della ricerca etnografica con l'invenzione drammaturgica della rappresentazione. È un'iniziativa che completa la sequenza antropologica-culturale intrapresa dai ricercatori, restituendo alla gente, sotto forma di spettacolo, le testimonianze da essa rinvenute. Quel materiale che ha attraversato indenne secoli di storia è giunto fino a noi grazie alla catena avita delle generazioni che si sono susseguite trasmettendo il proprio sapere attraverso i fitti reticoli della tradizione orale. Le origini dell'Orko si perdono nel ricordo della musica e del racconto popolare. Il suo dna è costituito da un coro e da un'orchestra che si fondono insieme al territorio ed al paesaggio da cui prendono vita, in un unico impianto architettonico. L'Oko Calugine è l'interprete della nuova ‘cantata popolare' che presenta al pubblico, attraverso una forma teatrale e sinfonica, il racconto epico della gens canavesana. La voce dell'Orko è il canto di un popolo che, emancipandosi ha perso sapori e aspetti caratteristici di un modello di vita comunitaria, in cui oggi non si riconosce più.
l.m.