Commosso addio a Vittone
LOCANA. L'ha colto un malore poco distante dell'Ospedale di Cuorgnè, mentre in auto stava rientrando alla sua abitazione di Locana, al termine di una giornata di lavoro. Giacomo Vittone, 53 anni, è ancora riuscito da solo a raggiungere il Pronto Soccorso del nosocomio cuorgnatese: inutili sono tuttavia risultati i tentativi dei medici per strapparlo alla morte.
L'improvvisa scomparsa di Giacomo Vittone, per tutti 'Giacomino", ha suscitato profonda commozione non soltanto a Locana, ma nelle intere Valli Orco e Soana, dove l'uomo era conosciuto e stimato da tutti.
Malgari da generazioni, i Vittone d'estate salivano con la mandria agli alpeggi nei pressi dell'Alpe Cialma, mentre per il ricovero degli animali in inverno, avevano da qualche anno realizzato una delle più moderne e funzionai stalle della zona. Le mucche, erano la sua grande passione, tuttavia Giacomo, per garantire un reddito sicuro alla propria famiglia, aveva scelto di lavorare alle dipendenze del Gruppo Torinese Trasporti, come addetto alla manutenzione ed alla sorveglianza della rete ferroviaria.
«Una persona di poche, ma sempre sensate parole» cosi lo descrivono i colleghi. Scrupoloso e attivo nel suo lavoro, Vittone a fine giornata non vedeva però l'ora di raggiungere i suoi famigliari per dar loro una mano nelle incombenze della stalla.
Le ferie, poi, ed i fine settimana, li trascorreva d'abitudine sugli alpeggi in quota, tra pascoli e baite, in un mondo che sentiva veramente suo. Tra pochi mesi sarebbe andato in pensione: un sogno che Giacomo cullava da tempo e che un beffardo destino gli ha impedito che si realizzasse. Un'imponente folla ha preso parte giovedi scorso a Locana ai funerali di Giacomo Vittone che lascia la moglie, Silvana, e due figlie: Piera e Rosanna.
Giacomo Grosso