Al sabato impazzano gli ubriachi
IVREA. Calano i feriti della battaglia delle arance, calano i furti in appartamento e i borseggi, aumentano però gli ubriachi. A farla da padrona nelle statistiche nella duecentesima edizione del Carnevale eporediese sono le ragazze dai sedici ai vent'anni. Cinquanta i giovanissimi che sabato sera hanno chiesto aiuto al 118 o alle tende della Croce Rossa sparse nella città. Interventi che si sono risolti in poco tempo, grazie anche ad una temperatura molto al di sopra delle medie stagionali. Nel posto medico avanzato di piazza Freguglia si è, infatti, registrato un solo caso di ipotermia. Una decina, invece, i ragazzi costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Anche qui si è trattato per lo più di conseguenze dovute all'abuso di alcolici.
Che il sabato sera fosse anche un po' la notte degli amanti dell'alcol lo si sapeva già da anni. Quest'anno però ci si è dati davvero da fare, tanto da riempire il pronto soccorso e far correre squadre del 118 in via Palestro a raccogliere qualcuno che nemmeno si ricordava il proprio nome. In ospedale un via vai di amici aranceri e di genitori: i primi che accompagnavano i loro compagni di avventura, i secondi che andavano a 'raccogliere" i propri figli in piena sbornia. E poi, come sempre, c'erano anche i più sfortunati, quelli dimenticati in qualche angolo della città a boccheggiare e sonnecchiare in attesa dell'alba forse, ma incapaci certo di godersi una notte brava. Per i soccorritori quella di sabato sera è stata una maratona per il recupero ubriachi.
Gli interventi delle forze dell'ordine sono cominciati intorno alle undici e mezza, raggiungendo il punto massimo dopo la mezzanotte, quando gli effetti dell'alcol hanno contribuito a trasformare scaramucce in vere e proprie risse. Punti critici il padiglione di Diavolandia e i giardini di piazza Freguglia. Schiaffi anche in piazza Ottinetti.
Domenica la battaglia delle arance ha fatto registrare poco meno di duecento tra feriti e contusi. Una decina sono finiti al pronto soccorso, ventitrè al Posto medico avanzato, il resto sparsi nelle tende della Croce Rossa.
In netto calo, invece, i furti in appartamento: appena due. Diminuiscono anche i borseggi: dieci. Su questo fronte ha funzionato molto la prevenzione e il dispiegamento degli uomini delle forze dell'ordine che hanno scoraggiato i borseggiatori.
«Di fronte alle oltre centomila persone venute in città tra sabato e domenica il bilancio è certamente positivo - spiega il vicequestore Paola Capozzi -. La sala operativa unica ha dato dei buoni risultati e non solo in termini di raccordo tra polizia, carabinieri e polizia municipale. Sul piano sanitario, 118, pronto soccorso e volontari hanno lavorato magnificamente, evitando che le ambulanze si fermassero nei punti critici della viabilità eporediese».
Soddisfatto anche Francesco Arnoletti, direttore sanitario dell'ospedale: «Le tende della Cri e il posto medico avanzato hanno filtrato benissimo gli accessi al pronto soccorso, dove siamo riusciti a far arrivare solo i casi più gravi. (vi.io.; e.p.)