Assemblea Asco nell'ex area Obert
FORNO.E' prevista per domani, venerdi 16 febbraio, la riunione indetta dall'A.S.C.O. (Associazione per lo Sviluppo del Canavese Occidentale). L'appuntamento è alle 17,30, presso la sala conferenze dell'ex area Obert in Via Trucchetti 20 a Forno. L'associazione tra Comuni ed imprese metalmeccaniche del Canavese Occidentale sta quindi per diventare una realtà concreta. Circa 20 i Comuni che hanno già deliberato favorevolmente ponendo le basi per la costituzione di un soggetto istituzionale che non ha precedenti in questo territorio e che presenta caratteri del tutto innovativi anche a livello regionale.
Punto di forza dell'iniziativa è il coinvolgimento attivo delle imprese del settore che lavoreranno a fianco degli amministratori pubblici, in un'ottica di costante confronto e condivisione, per produrre progetti, iniziative ed istanze finalizzate alla difesa ed al rilancio di un comparto di fondamentale importanza per l'economia locale. «Si prevede un'adesione massiccia e convinta delle imprese le quali potranno esprimere la loro definitiva adesione nell'assemblea di venerdi che formalizzerà la nascita dell'Associazione - spiegano Paolo Bianco e Lauro Faletto rispettivamente assessori di Forno e Busano -. E' importante sottolineare come l'iniziativa nasca da uno studio capillare del territorio e delle singole realtà imprenditoriali cresciuta grazie alle capacità di Comuni ed industriali di superare quegli individualismi e quelle prospettive campanilistiche che debbono necessariamente cedere il passo di fronte all'esigenza di tutelare l'industria e promuoverla in modo efficace. Le difficoltà e la complessità dei problemi che gli imprenditori del Canavese occidentale si trovano ad affrontare quotidianamente, hanno indotto gli imprenditori a comprendere la necessità dell'elaborazione di una strategia comune che innanzitutto consenta di promuovere le particolari potenzialità ed eccellenze della metalmeccanica locale. In proposito non si può non sottolineare come una delle più pregnanti risorse di questo territorio sia proprio la competenza acquisita nel settore metalmeccanico. Un patrimonio che non può essere disperso né ridimensionato ma che deve trovare la forza di un rilancio supportato dal pieno sostegno di tutti gli enti locali».
L'obiettivo è senza dubbio la creazione di un sistema territoriale integrato ad alta specializzazione, in grado di salvaguardare comunque le autonomie; un sistema che produca vantaggi concreti per gli imprenditori in termini di immagine, flessibilità, competitività, con ricadute positive su tutte le comunità coinvolte. «Ovviamente, tra le problematiche più gravi e complesse che dovranno essere al più presto affrontate, vi è l'incidenza sul settore della concorrenza dei paesi emergenti - aggiunge Bianco -. Da qui si comprende l'opportunità di creare un fronte compatto e massiccio, che rappresenti unitariamente i Comuni e le imprese e che, conseguentemente, visto il vasto territorio e i soggetti coinvolti abbia un impatto decisamente significativo nel portare sollecitazioni ed istanze a Regione e Provincia». L'associazione comprende i comuni di Barbania, Busano, Corio, Favria, Forno, Front, Levone, Oglianico, Lombardore, Pertusio, Prascorsano, Pratiglione, Rivara, Rivarossa, Rocca, Salassa, San Colombano, San Ponso, Valperga, Vauda e le imprese e le società metalmeccaniche operanti in zona.
Giacomo Berta