Scontro sul bilancio

DONNAS.Dopo l'addizionale Irpef anche il bilancio di previsione per il 2007 è stato motivo di dissenso tra maggioranza e minoranza di Donnas. Il documento contabile, che pareggia sui 4 milioni 163mila euro, è stato infatti approvato venerdi 9 febbraio con il voto contrario dell'opposizione. «Nel bilancio - ha spiegato il consigliere Lucio Bosonin - non ci sono scelte qualificanti per il paese, l'addizionale Irpef è stata spalmata sui vari servizi già esistenti senza apportare alcuna miglioria, buona parte degli investimenti hanno copertura regionale e non comunale e, infine, non viene indicata nessuna misura di contenimento delle spese». La minoranza ha anche sollevato perplessità in merito alle risorse destinate ai servizi sociali.
«In questo settore i servizi attivi rispecchiano quelli attivati nelle realtà vicine - ha replicato il sindaco Mauro Arvat -. L'Amministrazione sostiene inoltre le società sportive, le associazioni, l'oratorio e collabora con le scuole. Non lesiniamo sulla qualità, in particolare della mensa, su cui non faremo mai alcun passo indietro introducendo pasti preconfezionati che sicuramente ci farebbero risparmiare ma che non rispondono certo agli obiettivi che ci siamo prefissi».
Arvat ha poi snocciolato nel dettaglio alcune cifre del bilancio; le spese correnti ammontano a 2 milioni 385mila euro, le spese in conto capitale a un milione 826mila. Di questi buona parte serviranno per la realizzazione di un rifugio all'Alpe Bonze (629 mila euro a carico della Regione, 100mila del Comune). A bilancio anche la riqualificazione dell'area antistante la chiesa di Vert (75mila euro), la creazione di nuovi posti auto in via Binel (32mila), la costruzione di un marciapiede lungo la statale 26 tra via Selve e il parcheggio pluripiano (50mila), la revisione della toponomastica (50mila). Molte di queste opere saranno progettate dal Comune con un notevole risparmio sui costi.
Il consiglio ha visto anche il ritorno, tra le fila della maggioranza, di Bruno Bottan, già assessore ai lavori pubblici, al posto del dimissionario Mauro Pramotton che lascia per motivi di lavoro. Bottan era il primo degli esclusi alle ultime elezioni. (a.a.)