Ieri a Chivasso si è svolta l'investitura del 54º Abbà
CHIVASSO.Da ieri, domenica, Adriano Pasteris è ufficialmente il 54esimo Abbà del Carnevale di Chivasso. Mentre il sindaco Bruno Matola consegnava a Pasteris le chiavi della città, il rituale, sempre fedele a se stesso, ha presentato ai cittadini colui che li governerà per le prossime settimane. La cerimonia, organizzata dalla Pro loco L'agricola, si è svolta come sempre per metà in Duomo, con la funzione religiosa, e per metà davanti a Palazzo Santa Chiara. In chiesa, dopo la consegna del cero in onore di San Sebastiano e dopo che gli ex Gianfranco Germani e Sergio Cena hanno appuntato sul petto di Pasteris le spille del Magnifico coro degli Abbà e della Pro loco, ha avuto luogo l'investitura presieduta da don Piero Bertotti.
Dal balcone del palazzo municipale poi il nuovo Abbà, ormai già con le chiavi appuntate alla cintura, ha letto il suo solenne proclama, introdotto dal cerimoniere Riccardo Torchio, al suo decimo anno nel ruolo, e dal sindaco. «Lo spirito del Carnevale è quello di non prendersi mai troppo sul serio e quello di stare vicino soprattutto a chi è meno fortunato», ha dichiarato Matola. Non poteva mancare invece nelle parole di Adriano Pasteris un richiamo al defunto padre Giovanni, per tantissimo tempo anima del Carnevale. Serio e faceto si sono alternati nel suo discorso, con un accenno all'attualità e ai problemi della città, come il porta a porta e la paventata perdita del ruolo nevralgico per i collegamenti, con una strizzata d'occhio alla sua amata Fortitudo e all'importanza della cultura, unite dalle ultime Universiadi torinesi.
Il prossimo appuntamento sarà l'incoronazione della Bela Tolera, Lisa Marie Rorato, protagonista della serata di sabato 17 febbraio. (s.a.)