Sei interventi per abbattere gli ungulati nelle valli Si inizia sabato 4 febbraio

CUORGNE'. Anche nel 2007 dovrà essere contenuto il numero di cinghiali che, da alcuni anni, stanno provocando seri danni alle colture ed ai pascoli nelle vallate altocanavesane. E' quanto è emerso durante un incontro svoltosi, nei giorni scorsi, presso la sede del Comprensorio Alpino TO5 valli Orco, Soana e Chiusella, in via don Bosco a Cuorgnè. «L'incontro - spiega il presidente Giovanni Maddio - aveva lo scopo di fare il punto della situazione e pianificare i futuri interventi di contenimento».
Alla riunione erano presenti il dirigente del servizio provinciale fauna e flora Gianfranco Righero, il maresciallo Giuseppe Baima Poma, il brigadiere Antonio Villo Vercella. Il comprensorio alpino, oltre che da Maddio, era rappresentato da Antonio Romano, membro della segreteria provinciale della Federcaccia, da Roberto Vitton Mea e Claudio Berta rispettivamente presidenti delle associazioni cacciatori di Cuorgnè e Rivara. «Su richiesta della Provincia - aggiunge Maddio - abbiamo concordato sei interventi che si svolgeranno da sabato 4 febbraio. Dopo i primi due faremo un nuovo incontro per verificare i risultati ottenuti e decidere come procedere».
Nel 2006 nel Comprensorio Alpino TO5, durante l'ordinaria attività venatoria, sono stati abbattuti 519 cinghiali, a cui vanno aggiunti (tra il 14 gennaio e l'8 febbraio 2006), altri 123 cinghiali uccisi durante le operazioni di contenimento. «Dalle nostre analisi - conclude Maddio - la punta massima si è registrata nella valle di Locana con 68 abbattimenti a fronte della rilevazione di un danno alle colture monetizzato in 7mila 424 euro. In totale i danni cagionati dagli ungulati ammontano a 36mila euro. Nel 2005 erano stati abbattuti 484 cinghiali mentre i danni ammontavano a 168mila euro. Facendo il confronto tra le due situazioni possiamo pertanto rilevare che la situazione è decisamente migliorata ed i risultati delle operazioni di contenimento sono davvero lusinghieri». (d.r.)