Presto convocato il consiglio comunale per ridefinire la classificazione dell'area

IVREA.Gildo Marcelli, sindaco di Albiano, ha seguito con interesse le riunioni della Conferenza dei Servizi. «La determina della Provincia - dice - è totalmente aderente con tutto quanto sviscerato nel corso degli incontri. E' un provvedimento complesso che enuncia in sintesi tutte le questioni emerse e indica la via per la loro risoluzione».
Marcelli, già dopo aver assistito alle Conferenze dei Servizi, aveva spiegato: «E' chiaro che la procedura di valutazione di impatto ambientale analizza il progetto presentato da Mediapolis nel suo insieme, davvero valutandone tutti gli aspetti ed analizzandone tutti gli effetti a trecentosessanta gradi. E gli stessi organismi tecnici hanno gli strumenti e le competenze per analizzare tutte le questioni».
Marcelli è ottimista: «La società Mediapolis mi ha detto che, entro un mese, sarà in grado di presentare tutta la documentazione richiesta per poter dare il via alla procedura. E io credo proprio che sarà cosi: Mediapolis ha sempre dimostrato di lavorare seriamente e anche questa volta sono certo che farà ciò che ha dichiarato. Mi ha confermato che molta documentazione è pronta perchè fa parte del progetto definitivo e che un gruppo di consulenti sta mettendo a punto le questioni evidenziate dalla determina della Provincia».
Quanto al ruolo del Comune, Marcelli spiega che non appena avrà la relazione tecnica, sarà corretta l'incongruenza segnalata dalla determina sulla classificazione dell'area, difforme rispetto al piano particolareggiata. L'incongruenza è, per Marcelli, «un errore materiale».
La variante del Piano regolatore di Albiano era stata per parecchio tempo sotto l'attenzione degli uffici regionali. E nella variante parziale approvata dal Comune nell'aprile dello scorso anno, è emerso questo errore. «Provvederemo - dice il sindaco Marcelli - a riesaminare la classificazione dell'area. Convocherò il consiglio comunale con quel punto all'ordine del giorno non appena mi avranno consegnato la relazione tecnica». (ri.co.)