I Moscovini, una famiglia di maniscalchi

ALICE. Teatro delle sue operazioni di ferratura degli equini sono le aie ed i cortili dei cascinali di pianura, dal vercellese fino al circiacese. Ma, se chiamato, si spinge anche nella vallate canavesane. Ivo Moscovini è l'ultimo rappresentante di una famiglia di maniscalchi, i Moscovini, appunto, il cui capostipite, che di nome faceva Ivo come il nipote, prestò la sua opera nelle scuderie del Vaticano, sotto il pontificato di Pio XII. «Mio nonno, formatosi professionalmente a Pinerolo, presso la Scuola Militare di mascalcia, si trasferi poi da Roma a San Giusto dove si stabili con la famiglia - racconta Ivo Moscovini -. Ed in Canavese continuò la sua attività insieme con mio padre, Ugo, deciso a seguirne le orme».
Ed è proprio da papà Ugo, che Ivo ha appreso i segreti del mestiere. «Fin da piccolo lo accompagnavo nei suoi spostamenti da una cascina all'altra, seguendo con attenzione tutte le fasi della ferratura dei cavalli e dei muli» spiega. Già, il mulo, un animale che nel mondo rurale alpino sta scomparendo. Sono infatti lontani i tempi in cui nei paesi di montagna ci si poteva imbattere in un maniscalco alle prese con la ferratura dei muli che i margari del posto, nello stesso giorno, avevano condotto a valle. Ivo Moscovini si muove con un furgone, una sorta di bottega mobile, dove sono sistemati i ferri del mestiere: incudine, martello, tenaglie, raspe, coltelli vari, oltre a ferri e chiodi, naturalmente. «Un tempo, nella ferratura a caldo, i ferri venivano forgiati al momento e poi adattati allo zoccolo del cavallo - dice -. Ora, invece, sono realizzati, si può dire a livello industriale, da officine specializzate». Di recente Ivo Moscovini, è stato in Valchiusella a ferrare i cavalli di alcuni suoi fedelissimi clienti.
La sua storia ce l'ha raccontata ad Alice Superiore, mentre era alle prese con gli zoccoli di 'Falco", un nero murgese, di proprietà di Mauro Bove, allevatore locale appassionato di trekking. E' docile, 'Falco", e non dà il minimo segno di insofferenza. «L'animale deve essere ‘preparato' alle prime ferrature dal proprietario, cosi da facilitare l'impatto con gli arnesi del maniscalco. E Mauro ha davvero fatto un buon lavoro» rileva ancora Moscovini, mentre Bove annuisce compiaciuto». Una sola volta, Ivo, è stato colpito da un calcio di uno dei suoi 'pazienti".
Le ultime rifiniture ai nuovi ferri invernali di 'Falco" poi Ivo Moscovini, raccolti gli attrezzi, partirà alla volta di Traversella, dove lo aspetta un altro cliente. «Non devo lamentarmi - dice -, lavoro ce n'è abbastanza, anche perché nel Canavese, zona ad alta densità equina, gli appassionati di cavalli sono in continuo aumento». Un saluto a Mauro, e via per un'altra ferratura con i marchio di garanzia 'Moscovini", maniscalchi da sempre.
Giacomo Grosso