Pessimo Caluso, ne approfitta Parabiago

CALUSO. No, così non va. IL Caluso pecca di presunzione, sottovaluta il Parabiago, ultimo in classifica, e finisce con l'essere giustamente castigato. Una sconfitta inattesa quella di sabato sera che deve far riflettere la squadra guidata da Roberto Coscia. Questa doveva rappresentare la gara del riscatto dopo due ko consecutivi, invece diventa una tappa da dimenticare. La maledizione del 2007 continua dunque a imperversare. E sabato arriva il Mantova.

CALUSO - PARABIAGO:2 - 3
25-15; 23-25; 25-20; 23-25; 13-15) CALUSO - Della Nina 1, Castelli 14, Boggetto 12, Gambardella 14, Fierro 10, Bambacigno 13, Veratelli, Venturi, Rogina, Abatangelo, Faleschini, Fabio Malino. All. Roberto Coscia.
PARABIAGO - Sala 6, Invernici 11, Decio 6, Mariani 15, Clerici 13, Silva 11, Vagata 11, Linguari, Bottino, Beltrami, Seregni, Di Nardo. All. Walter Repetti.
All'inizio sembrano esserci le condizioni per un facile ritorno alla vittoria. Il rientro del palleggiatore Della Nina, l'auspicabile voglia di "esorcizzare" il nuovo anno e non ultimo il modesto peso tecnico del Parabiago lasciano presagire una proficua serata. Il primo set suffraga l'ottimismo, poichè il Caluso strapazza a suo piacimento gli ospiti. I canavesani ritengono di aver già risolto la questione e commettono un grave errore di valutazione; il Parabiago, rigenerato dall'avvento in panchina del neo-trainer Rapetti, trae linfa vitale dall'atteggiamento presupponente dei calusiesi e, tra lo stupore generale, rimette i conti a posto. Facendo lo stretto indispensabile, i padroni di casa si aggiudicano la terza frazione, ma in pratica si tratta del canto del cigno.
Per nulla scoraggiati, i lombardi lottano caparbiamente e soffiano sul collo di Castelli e soci. Le sicurezze si sfaldano, la compagine locale pure e il successo ospite nel quarto parziale costringe le due formazioni al tie-break. Si capisce che il Caluso è in difficoltà e infatti il Parabiago completa l'opera conquistando due punti importanti per tenere accesa la fiammella della speranza. «L'avvio di gara ci ha illuso e abbiamo perso via via la concentrazione», sentenzia il giovane Marco Boggetto e la sua frase laconica fotografa perfettamente il match. Sabato comincia il girone di ritorno e c'è poco da stare allegri: al palazzetto di Arè sarà di scena il Burro Virgilio Mantova, avversario tutt'altro che malleabile, dato che punta deciso alla promozione in A2. In teoria il pronostico è chiuso, ma a volte l'orgoglio e la possibilità di centrare un risultato di prestigio fanno miracoli.
Aldo Sesselego