‘Esentati dal contratto'
MAZZÈ.Intanto, lunedi scorso il Comune di Mazzè ha formulato all'ufficio locale di Ivrea dell'Agenzia delle entrate, una proposta di accertamento. Scrive il sindaco Teresio Comerro: «Il 19 dicembre del 2002 il Comune di Mazzè aderi ai servizi di telefonia mobile offerti dalla Vodafone con una proposta di abbonamento corredata di dichiarazione sostitutiva volta a beneficiare dell'esenzione del pagamento della tassa di concessione governativa, cosi come impostata dalla stessa Vodafone sulla scorta della nota n. 44461 del 17 luglio 2001 dall'Agenzia delle Entrate Direzione Regionale del Lazio, che prevedeva per le amministrazioni dello Stato e gli Enti pubblici equiparati, l'esenzione per il servizio di radiomobile terrestre di comunicazione. Nel periodo dicembre 2003 - agosto 2005 le fatture vennero emesse ad esenzione della tassa di concessione governativa. In seguito con risoluzione n.107 del 15 maggio 2003 l'Agenzia delle Entrate - Direzione centrale normativa e contenzioso, ebbe ad escludere dall'esenzione del pagamento del tributo le amministrazioni pubbliche non Statali. Di tale orientamento normativo la Vodafone, in qualità di concessionario del servizio avrebbe omesso di informare l'utente e continuò ad emettere fatture in esenzione dalla tassa di concessione».
Cosi non avvenne però a Montalto le cui fatture erano comprensive di pagamento del tributo. «Considerato - prosegue il sindaco - che proprio l'articolo 3 del D.L. del 13 maggio 1991, n. 151 convertito nella legge n.102 del 12 luglio 1991 prevede che la tassa sulle concessioni governative istituita per l'impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile venga riscosso dal concessionario del servizio su cui grava di conseguenza l'onere e l'obbligo di riversarla all'erario, quale sostituto d'imposta, ritengo sia riconducibile al concessionario una presunta responsabilità solidale nel pagamento del tributo e nelle eventuali sanzioni». (l.m.)