Un Natale povero per i dipendenti Tecdis

CHATILLON. Sarà, per i lavoratori della Tecdis, un Natale davvero povero e da dimenticare. In "cassa" straordinaria da oltre due anni, i 212 dipendenti dell'azienda di Chatillon da settembre non ricevono l'assegno di cassintegrati. A dare ulteriori chiarimenti su questo delicato aspetto, sono stati, giovedì scorso, i sindacalisti delle confederazioni Savt, Cgil e Cisl, durante l'assemblea generale.
Una situazione che avrebbe dovuto, in questo periodo, trovare qualche risposta positiva anche in vista dei probabili nuovi acquirenti. Ma alle tante domande poste dai lavoratori sul loro futuro, poco o nulla hanno potuto rispondere Riccardo Borbey dello Savt, Enrico Monti della Cgil, Vincenzo Albanese Cisl e il sindaco di Chatillon, Giuseppe Moro.
«Il problema del mancato pagamento dell'assegno dell'Insp per la cassa integrazione - ha detto Borbey - sta nel fatto che il commissario Cassinelli, dopo la decisione del tribunale del lavoro che lo ha nominato unico responsabile dell'azienda che produceva display liquidi, non è in grado di pagare un commercialista che tenga i conti di quanto dovuto ai dipendenti. Da questo motivo dipende il fatto che l'Insp non conosce le quote da assegnare».
La situazione della Tecdis è rimandata al prossimo mese di febbraio 2007, quando il commissario straordinario renderà noto il nome delle ditte o dei soggetti interessati all'acquisto dell'azienda. «E' tutta una situazione certamente da definire - hanno concluso i sindacalisti -; la speranza è che al più presto si sblocchi almeno la situazione dei conteggi in modo che nelle tasche della gente arrivi quanto gli è dovuto. Siamo comunque in attesa di sapere quali sono e quante sono le ditte interessate prelevare l'azienda e il suo indirizzo produttivo e occupazionale».
Luigi Varese