Canavese, il motore del turismo
IVREA. Il Canavese è una terra ricca di potenzialità turistiche, molte ancora da sfruttare. E' quanto emerge dalla lettura del Piano Strategico Regionale per il Turismo in fase di redazione. E' la prima volta, nella storia della Regione Piemonte, che viene predisposto un documento di tale portata, che deve raddoppiare l'incidenza del fatturato del turismo, nel prodotto lordo piemontese, dal 2 al 4 per cento nell'arco della legislatura 2005/2010. Si tratta di un piano non teorico ma operativo, che punta a migliorare le prestazioni e la qualità dei prodotti sia quelli già vendibili che quelli potenziali. La mappatura turistica dei prodotti disponibili, parte dalla considerazione che i turisti che visitano Torino cercano anche altro.
Si legge nel documento: "I turisti sono alla ricerca di un'alternativa intelligente e gratificante alle già affermate destinazioni europee".
Il piano parte dall'obiettivo di voler generare nuovi profitti per monumenti storici e musei, e contribuire allo sviluppo di aree agricole e remote, prive di altre attività produttive, senza danneggiare il tessuto sociale o provocare danni ambientali.
Nel documento-studio fatto redigere dall'amministrazione regionale, si precisa che vanno sviluppati prodotti di nicchia per i mercati internazionali quali il golf, il ciclismo, il trekking, le escursioni, le arrampicate e la pesca. Si parla anche di costruire un business estivo sostenibile e di qualità in aree montane selezionate.
In questo quadro, il Canavese viene proposto come uno dei territori piemontesi ricchi di potenzialità. Per l'arte, la storia e la cultura vengono messi in evidenza Ivrea e Agliè, le quali fanno parte del circuito città di charme, con una offerta molto variegata che va dal monumento di pregio all'incantevole paesaggio naturale.
Anche per la musica e il teatro, viene citata la nostra terra e, in particolare, l'area della Dora Baltea Canavesana e le Valli Orco e Soana.
Per l'enogastronomia, il Canavese è poi considerato un luogo d'eccellenza, come pure per il turismo industriale, dove Ivrea si distingue.
C'è poi il parco provinciale del lago di Candia che è da sostenere e sviluppare. I Comuni di Torre Canavese e Maglione, compaiono nella parte del Piano dei prodotti di nicchia vendibili, relativi, in questo caso, alle arti moderne e contemporanee.
Hanno, invece, grosse potenziale da esprimere la residenza reale di Agliè, la via Francigena per il turismo spirituale, la Valchiusella e le Valli Orco Soana per lo sport invernale. Ivrea, invece, viene segnalata per lo sport estivo sulla Dora (canoa, kayak), mentre la zona della Dora Baltea Canavesana per l'escursionismo e l'alpinismo. La Valle Sacra per il parapendio. C'è poi il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo costituito in Italia, che propone bellezze naturali di grande valore.
Per gli eventi "con potenziale da esprimere", ci sono Euro Jazz festival a Ivrea, i tre giorni per il giardino a Caravino e il Tavagnasco Rock. Ci sono, inoltre, i "prodotti immediatamente vendibili di impatto nazionale e internazionale e i prodotti vetrina del Piemonte turistico". Nel documento, al riguardo, si cita Ivrea per le arti moderne e contemporanee; per lo sport estivo l'anfiteatro morenico, dove si può praticare trekking ed equitazione. Per il turismo industriale, si fa riferimento a San Giusto per Telecittà e a Castellamonte per la ceramica.
Si vuole rafforzare, quindi, la notorietà e l'immagine di diversi Comuni da Agliè, Borgomasino, Caravino, Chiaverano a Foglizzo, Ivrea, Mazzè, Moncrivello, Rivara, Rivarolo, San Giorgio, Strambino e Valperga perché ricchi di arte, storia e cultura.
Non manca, ovviamente, il Carnevale di Ivrea quale evento di grande portata turistica.