L'accordo con la Vallée amplia la strada

QUINCINETTO. Il consiglio comunale ha approvato - con i soli voti della maggioranza e l'astensione del gruppo "Per il tuo paese: rispetto e libertà" - una convenzione tra la Comunità montana Monte Rosa e il Comune di Quincinetto per l'ampliamento di alcuni tratti di via Torino e via Aosta. Le due strade saranno sistemate per permettere ai mezzi di raggiungere regione Chiappetti.
L'area si trova sulla sponda destra della Dora, nel territorio di Donnas, dove sarà costruito il depuratore consortile per i paesi della Bassa Valle d'Aosta. Il sito individuato dalla Regione Valle d'Aosta, dopo il ripensamento del Comune di Carema ad ospitare l'impianto in Regione Montiglieri, si può raggiungere solo passando all'interno del centro abitato di Quincinetto.
La nuova viabilità, di cui è già stato predisposto uno studio di fattibilità, è stata pensata per evitare il transito in via Stazione dei mezzi d'opera diretti al cantiere del depuratore. Il passaggio di tali mezzi in via Torino e via Aosta sarà comunque limitato al tempo necessario per la costruzione dell'impianto di depurazione delle acque reflue, vale a dire sino al 31 dicembre 2009. I lavori di ampliamento interesseranno anche lo svincolo al fondo del ponte sulla Dora (largo Europa) per permettere ai mezzi di svoltare agevolmente in via Torino. I lavori di miglioramento della viabilità costeranno 300 mila euro e saranno a carico della Comunità montana Monte Rosa. Terminata la realizzazione dell'impianto la manutenzione del nuovo percorso spetterà al Comune di Quincinetto.
Il sindaco Fabrizio Bernabè ha evidenziato l'importanza del depuratore a monte del paese. «Ne beneficerà Quincinetto - ha detto - e tutti i paesi a valle perché l'acqua della Dora sarà finalmente pulita. Terminata la struttura potremo usufruire anche della nuova viabilità».
Ma Gianni Nisi, capogruppo di "Per il tuo paese: rispetto e libertà", ha contestato all'amministrazione quincinettese di «aver buttato al vento la possibilità di fare un ulteriore passo avanti nella viabilità». E ha aggiunto: «Visto che c'erano i fondi per la ricostruzione del ponte sulla Dora, bisognava spingere per aprire un'altra via d'accesso a Quincinetto. Tra l'altro il problema del collegamento delle condotte della Valle d'Aosta al depuratore si poteva risolvere utilizzando il tunnel di Vert come valvola di sfogo idrogeologico». In merito Francesco Rao, assessore ai Lavori Pubblici, ha puntualizzato: «Il ponte sulla Dora era pedonale e non aveva sviluppo nella viabilità. Non c'era altra viabilità possibile, oltre a quella individuata, per realizzare uno snodo sufficientemente ampio per la svolta dei mezzi d'opera. Perciò non è assolutamente vero che l'amministrazione ha perso un'opportunità. Quanto al tunnel di Vert è già occupato da altri servizi».
Infine il sindaco Bernabè ha chiarito che c'era un finanziamento di 600 milioni di lire per il rifacimento del vecchio ponte sulla Dora, ma la sua realizzazione sarebbe costata molto di più. «Abbiamo cercato altri finanziamenti - ha rivelato Bernabè - per integrare i fondi a disposizione, ma non sono mai arrivati». «Prendo comunque atto che il vostro gruppo - ha concluso il sindaco rivolgendosi alla minoranza - non è contrario alla convenzione che permette a diversi Comuni valdostani di risolvere il problema della depurazione con ricadute positive su Quincinetto».
Cristina Baglione