Il derby va ai giovani del Canavese
RIVAROLO. Il Canavese espugna il campo di Rivarolo e si impone per 2-0 nel derby di andata del campionato Juniores Nazionali dilettanti. La squadra di Pino Di Leone vince meritatamente l'incontro, che si è subito messo bene, essendo passata in vantaggio dopo appena quattro minuti con la rete di Pace. La Rivarolese ha invece subìto il colpo e non è riuscita a riprendersi, andando spesso in confusione e anche le giocate semplice diventavano difficili.
RIVAROLESE - CANAVESE:0 (0) - 2 (1)
RIVAROLESE - Capricci; Bicacqua, Nelay; Qosya (Padovan), Petrelli, Assisi (D'Alessandro); Reho, Melchiorre, Battuello, Rizzuto, Della Sala (Cardamone). 12 Blanc, 13 Cat Genova, 15 Florio, 18 Clerico. Allenatore: Gatti.
CANAVESE - Spotò; Petracca, Biasiotto; Cullino, Ferraris, Ferrero; Baima (Lercara), Cerra (Di Mauro), Pace, Cassetta, Violante (Saglietti). 12 Lago, 15 Vercellinato, 17 Frezza, 18 Taibi. Allenatore: Di Leone.
ARBITRO - Iacobone di Nichelino.
MARCATORI - Pace (C) al 4', Violante (C) al 85'.
NOTE - Espulso Cullino (C) al 80'.
RIVAROLO.Gli uomini di Gatti, nel momento propizio per spingere, essendo anche in vantaggio numerico, hanno invece incassato il raddoppio ospite su un'ingenuità difensiva.
La cronaca del derby inizia dai primissimi minuti. Il Canavese, che sfruttava molto le fasce, si rendeva più volte pericoloso, tant'è che già al 4' Pace sfruttava un'indecisione difensiva dei padroni di casa e siglava il primo gol; subito dopo l'estremo Capricci è bravo a deviare sul colpo di testa di Cerra.
Solamente nel finale del primo tempo un'incursione di Reho crea qualche brivido alla difesa del Canavese, ma il cross è opportunamente rinviato dai difensori.
Nella ripresa buona occasione per Violante, che di testa mette fuori; poi la partita si ravviva nel finale. Al 35' il Canavese resta in dieci per l'espulsione di Cullino, che si vede sventolare il rosso diretto dopo le proteste su una decisione arbitrale.
La Rivarolese cerca di spingere avanti, ma Violante al 40' ruba la palla a Qosya e si invola solo verso Capricci, attende la sua uscita e lo batte con un preciso rasoterra.
Danilo Glaudo