Rivarolo, presidio in via Ivrea
RIVAROLO.Villa Vallero, la protesta si allarga. Domani, venerdì 8 dicembre, dalle 15 alle 19, all'angolo tra via Ivrea e piazza Chioratti, sarà attivo un presidio dei genitori dei piccoli ospiti dell'asilo di corso Indipendenza per la raccogliere firme contro la decisione dell'amministrazione Bertot di chiudere la struttura, a partire dal prossimo anno scolastico. E un banchetto per le adesioni alla protesta sarà presente anche sabato, dalle 9 alle 12, al fondo di via Ivrea.
Intanto, i genitori dei bimbi di Villa Vallero hanno scritto al Provveditorato agli Studi ed all'Ufficio Scuola della Regione Piemonte. Nel documento, le rappresentanti delle tre sezioni della scuola materna (Laura Perardi, Laura Gandolfo e Cristina Ricca) ribadiscono la contrarietà delle famiglie alla soppressione dell'asilo di Villa Vallero motivando il loro aperto dissenso. «Nel programma elettorale dell'attuale sindaco - scrivono le rappresentanti delle famiglie -, è stata molto pubblicizzata la costruzione della nuova scuola in via Bicocca. Perché non è mai emerso che ciò comportava la chiusura di Villa Vallero? E' stata realmente verificata la possibilità di mettere a norma la Villa, anche riducendola a due sole sezioni? L'edificio ospita da tanti anni la scuola materna ed i lavori effettuati in questo lasso di tempo l'hanno reso a misura di bambino. Il cambio di destinazione della struttura (si ipotizza il trasferimento della biblioteca) non risulterebbe più oneroso della messa in sicurezza dell'esistente? E che dire del parco secolare che circonda la scuola, un polmone verde che consente ai bambini di giocare in tutta sicurezza, ma anche di effettuare numerose attività didattiche». Le rappresentanti rimarcano, poi, la centralità della scuola che permette alle insegnanti di far visitare ai bambini, anche la scuola elementare, la biblioteca, il castello, l'ufficio postale.
«Se per la realizzazione della scuola alla Bicocca è stato conferito l'incarico a un professionista nel novembre 2004, come mai la comunicazione, a noi genitori, è arrivata soltanto due anni dopo?» si chiedono Perardi, Gandolfo e Ricca che rimarcano la situazione di disagio in cui versano le famiglie, costrette ad assumere delle decisioni in tempi stretti vista la scadenza delle prescrizioni per l'anno scolastico 2007/2008. (m.mi.)