«Paghiamo il tribunale e l'università»

IVREA.Replica punto per punto. Fiorenzo Grijuela, sindaco di Ivrea, ha preso molto sul serio la ricerca Ires. Ha letto le risultanze e ne ha parlato con i propri uffici dai quali si è fatto stilare una relazione. «Sono analizzati dei macrodati - spiega - ma bisogna entrare nello specifico in ogni settore». Grijuela parte dalla dimensione che hanno i Comuni: «Ivrea eroga una serie di servizi sovracomunali rispetto ad altre città di uguali dimensioni».
Gli esempi non mancano: «Il Tribunale è una passività di ottocentomila euro l'anno. L'Università ci costa centomila euro ed è per tutto il Canavese. Basti pensare che solo un paio di Comuni hanno aderito con un contributo annuale di mille euro all'associazione per gli insediamenti universitari».
Che sia difficile far quadrare i conti è fuori di dubbio, ma Grijuela punta sui servizi. Si discosta da alcuni pensieri espressi da suoi colleghi sulla Finanziaria quando sottolinea: «Le autonomie locali portano in sè un senso di responsabilità - afferma -. La città deve assumersi la responsabilità di determinate scelte e di percorsi precisi per portarle a compimento. La Finanziaria approvata migliora la responsabilità degli enti locali».
Il sindaco sottolinea che la crescita delle entrate sui tributi dipendono anche dal fatto che è stata attuata una lotta all'evasione e all'elusione e che questa strada sarà ancora perseguita con tenacia.
Sul sociale opera il consorzio Inrete, ma Grijuela mette sul piatto una serie di iniziative. Prima fra tutte quelle sulla casa: «Abbiamo fatto, in questi anni, molti investimenti sul nostro patrimonio di edilizia popolare e lo faremo ancora. Anche sul fronte dell'edilizia scolastica, siamo una delle poche città che ha messo a norma tutti gli edifici. All'appello ne manca ancora uno, ma i lavori sono prossimi».
Quanto alla Tarsu, è chiaro che l'incremento c'è stato («e ancora che non siamo a tariffa, altrimenti sarebbero ceci ancora più amari»): «I costi sono molto alti - conclude Grijuela - anche perchè non c'è un impianto di smaltimento».
ri.co.