I dissidenti: «Nessun piano per distruggere la Pro Loco»
CUORGNE'.Riceviamo e pubblichiamo.
Gentilissimo Signor Direttore, le saremmo grati se potesse inserire queste poche righe tra le pagine del suo giornale.
Nelle ultime settimane molto è stato scritto e detto sulla crisi della Pro loco di Cuorgnè ed in particolare sulle persone che, votando contro l'approvazione del bilancio, ne hanno determinato la caduta. Parole che meritano alcune precisazioni.
Votare contro il bilancio è stato un atto dovuto, anche se doloroso. La gravità della situazione non consentiva altro che un atto di sfiducia, di fronte ad un bilancio che non presentava elementi di certezza sul reale stato contabile dell'associazione.
L'attuale direttivo, nella persona del suo presidente Giancarlo Guidetti, è riuscito nel difficile compito di distruggere e azzerare tutto ciò che persone come Andrea Peretti, Mario Trompeo e molti altri avevano creato in tanti anni di lavoro. Tutti coloro che hanno osato esprimere la propria opinione sono stati allontanati e i consiglieri "dissidenti" sono stati addirittura invitati a dimettersi. Di tanti volontari, sempre disposti a lavorare per questa o quella manifestazione, non è rimasto nessuno. Nell'ambito del Torneo di Maggio poi la Pro loco avrebbe dovuto essere l'elemento aggregante tra le tante anime della festa: il triste risultato è ben noto a tutti.
Ora, prima di procedere a nuove elezioni, è necessario fare un po' di chiarezza, anzitutto sulla questione del tesseramento. La scorsa settimana il problema è stato sottoposto al vaglio del Collegio dei Probiviri dell'Unpli, al quale è stato presentato formale ricorso avverso il diniego di tesseramento da parte di numerosi "aspiranti soci", ritenuti dal presidente "persone non gradite". I Probiviri, a seguito del ricevimento del ricorso hanno rinviato la nuova assemblea elettiva, già convocata per il 28 novembre, a data da destinarsi.
Quello che ci preme sottolineare è che non esiste alcun piano preordinato alla distruzione della Pro loco come taluni "figuri" sostengono. Ciò che ci muove è la speranza di poter ricreare quell'atmosfera serena e costruttiva che fino a pochi anni fa caratterizzava l'associazione. Atmosfera grazie alla quale è nata l'amicizia che ci unisce e che ci porta a credere che sia ancora possibile far rivivere il nostro Torneo e tante altre manifestazioni che erano vanto della Pro loco e della città di Cuorgnè. Assolutamente irrilevante è altresì la circostanza che alcuni di noi appartengano ad altre associazioni operanti sul territorio comunale, non essendo gli scopi delle stesse in concorrenza tra loro.
Ne, tanto meno, da parte nostra sono in atto manovre politiche volte a favorire questa o quella coalizione. La Pro loco è e deve restare un organo apolitico.
Sperando di aver contribuito a fare un po' di chiarezza sulle nostre posizioni, La ringraziamo per l'attenzione e per lo spazio che Vorrà dedicarci. Cordiali saluti.
Beltramo Piermario, Bono Lisa Anita, Cresto Giovanna, Fenoglio Gaddò Mauro, Ferrero Giorgina, Querio Veronica, Rolle Simona, Varello Danilo, Vian Ezio.