«Il Comune non si ferma»

FAVRIA. «L'attività amministrativa non si ferma. E' proprio adesso che la squadra deve dimostrare coesione, compattezza e capacità. I cittadini possono stare tranquilli, dunque: i progetti vanno avanti, come da programma». La riflessione è di Luca Cattaneo, il consigliere delegato alla comunicazione della giunta Ferrino, sindaco decaduto di Favria.
Dopo lo smarrimento seguito alla sentenza della Corte d'Appello di Torino che ha confermato il giudizio espresso a luglio dal Tribunale d'Ivrea in paese c'è la necessità di capire che cosa accadrà nei prossimi mesi, quelli che mancano alle più che probabili elezioni anticipate di primavera.
In attesa che dalla Prefettura arrivi la nomina del sindaco pro tempore, ovvero l'attuale vice primo cittadino, Sergio Feira, a fare un po' di chiarezza è proprio Luca Cattaneo, uno dei giovani più promettenti dell'amministrazione eletta nel maggio scorso.
«Le delibere assunte sin'ora non sono state invalidate e quindi il lavoro che abbiamo pianificato può continuare - spiega -. In buona sostanza, cambia poco. Il consiglio rimane in carica e noi continueremo a svolgere l'attività che abbiamo cominciato proseguendo il nostro dialogo con i cittadini. Quelli che si annunciano saranno mesi intensi sotto il profilo degli interventi. A gennaio, comincia il trasferimento della produzione nel Polo dello stampaggio da parte di alcune aziende, prima tra tutte una di Rocca. Nell'area a servizi dello stesso Polo si procede, poi, con la convenzione con l'Asa per la collocazione del teleriscaldamento che servirà il centro del paese (edifici pubblici e privati) e anche il comune di Busano e, con ogni probabilità, Oglianico».
«Sono stati avviati, inoltre, i lavori nella Casa di riposo che in aprile ci permetterà di disporre di una struttura d'eccellenza, con una serie di servizi aperti anche al territorio (fisioterapia, terme) - aggiunge Cattaneo -. E questo grazie alla stipula di un contratto di affitto con la società M.G.L. Gest che avrà il compito di sistemare la struttura secondo le normative vigenti. Quello che nascerà sarà davvero un avanposto d'avaguardia: non soltanto Casa di riposo, ma uno spazio pensato su misura per l'utenza proveniente da tutto l'Alto Canavese».
«Contestualmente - rileva Cattaneo -, si stanno predisponendo i progetti per l'acquedotto. Sbloccati i finanziamenti regionali, nel nuovo anno è previsto il restyling della struttura devastata dall'incendio con il rifacimento degli impianti elettrici e la costruzione del nuovo pensile che garantirà una maggior portata d'acqua (questa, per altro, viene erogata già in abbondanza). Andiamo avanti, dunque, perché l'impegno che abbiamo stretto con i cittadini non può e non deve venir meno. Ferrino ce lo ha insegnato». (m.mi.)