Piccolo paese e grandi idee
U n piccolo paese guidato da un sindaco che vede e ragiona in grande. Montalto è questo. E potrà stupire constatare che immaginare "in grande" il futuro del luogo in cui si vive significa, soprattutto, partire dall'inizio, da cose minute, da quelle radici troppo spesso citate e rievocate ma quasi mai realmente rispettate e valorizzate. Renzo Galletto invece a quelle radici ci crede e le rispetta.
Non è, dunque, un caso se il cavolo, il prodotto della terra più umile, bistratto, deriso tanto da assurgere, in una miriade di luoghi comuni, al ruolo di simbolo delle cose inadatte, poco utili, mal riuscite, diventa la risorsa per avviare un percorso.
Ci sono la convinzione e la tenacia dell'animo contadino, la fatica e l'abnegazione che il lavoro della terra impone, il rispetto e l'amore per i frutti che essa dona, e persino l'ironia arguta e semplice di chi con i ritmi della natura è costretto a confrontarsi, per credere che proprio una "sagra del cavolo" possa diventare l'immagine della qualità e delle potenzialità di un territorio e della sua gente.
Invece Renzo Galletto, non ha avuto esitazioni: in quella terra e in quella realtà, che appartengono agli avi, si è tuffato con testa, cuore, anima. E con una convinzione così totale da coinvolgere anche tanti altri colleghi in un percorso ambizioso: riuscire a superare campanilismi e personalismi per lavorare insieme a far conoscere la nostra regione oltre i confini. Nel suo progetto ci sono alcuni momenti importanti nei quali tutte le peculiarità di questa terra dovrebbero trovare vetrina senza etichette o nomi perchè la firma dovrebbe essere una sola: Canavese.
Lui ci crede e ci lavora. E la realtà di una sagra che, dopo 11 anni affianca la freschezza dell'età bambina ai risultati dell'esperienza adulta, gli sta dando pienamente ragione. Così questo sindaco dimostra, nel concreto, come sia necessario non dimenticare mai cosa si è stati per decidere ciò che si dovrà diventare.