Compost, ennesimo esposto

STRAMBINO.E ora si aggiunge anche una lettera con duecento firme di cittadini che segnalano disturbi di salute. L'ha inoltrata il Comitato Carrone e Crotte per la tutela dell'Ambiente al dipartimento di prevenzione di igiene e sanità pubblica dell'Asl 9. Oltre alle puzze, ci sono cittadini che lamentano bruciore agli occhi, nausea, mal di testa, raucedine. Si chiedono ulteriori controlli: «Effettuare tutte le verifiche che permettano di appurare la non pericolosità degli effluvi e sostanze emanate dall'impianto e garantire che il compost eventualmente non idoneo non sia distribuito e interrato nei campi circostanti l'impianto».
Nel mirino c'è sempre l'impianto di compostaggio di frazione Carrone, chiuso da lunedì scorso per quarantacinque giorni dalla Provincia di Torino dopo l'ennesima segnalazione dei cittadini e dura lettera del sindaco di Strambino Savino Beiletti.
Le verifiche imposte dalla Provincia di Torino alla Panelli, proprietaria dell'Amiat, sono molto ravvicinate.
In settimana (cioè entro dieci giorni dalla notifica della determina) la Panelli deve accertare «il cumulo 12 del compost indicato come lotto dodici al fine dievitare l'insorgere dei problemi verificatesi con il lotto undici e provvedere allo smaltimento nel rispetto delle prescrizioni autorizzative del compost che non fosse conforme alla normativa».
L'Arpa, nel verbale redatto dopo il sopralluogo del 27 ottobre scorso, aveva sottolineato come «gli odori segnalati erano nettamente percepibili» ed erano «da ricondurre prevalentemente ad un cumulo di compost finito (lotto undici) che, a seguito di analisi, era risultato non conforme alle normative e pertanto destinato allo smaltimento in discarica».
Il sindaco Savino Beiletti, dopo l'invio dell'ultima lettera in Provincia, non ha nascosto le sue perplessità sulla possibilità che la Panelli (ma anche la torinese Amiat, subentrata in aprile nella gestione dell'impianto) siano in grado, entro i quarantacinque giorni di chiusura stabiliti, di ottemperare alle nuove prescrizioni ovvero di «garantire il corretto svolgimento del processo di compostaggio e individuare la reale capacità di trattamento dell'attuale conformazione impiantistica alla quale adeguare il successivo conferimento di rifiuti».
In una situazione che viene definita «in rapida evoluzione», lo stesso sindaco Savino Beiletti ha annunciato per i prossimi giorni la convocazione della commissione comunale ambiente e territorio, per fare il punto e valutare le iniziative in atto da parte dei gestori e non ha escluso, se necesario, un suo intervento a tutela della salute dei cittadini. Infatti, pur con l'impianto chiuso, si registrano ancora emissioni maleodoranti, dovute alle centinaia di tonnellate di compost ancora da smaltire, stoccato all'interno dello stabilimento di Carrone. (s.ro.)