‘Settima pietra' tutela le vigne
SETTIMO VITTONE. Si è costituita a Settimo Vittone l'associazione "Settima Pietra" con la priorità di contribuire alla salvaguardia del territorio, attraverso il recupero e il mantenimento dei caratteristici terrazzamenti, e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici, quali vino, olio, formaggi, miele e castagne. In quest'ottica il sodalizio, costituito da trenta soci di cui due produttori locali, concentrerà inizialmente la propria attività al rilancio della viticoltura tipicamente montana e alla manutenzione dei terrazzamenti a rischio d'abbandono.
In particolare, l'associazione si riferisce ai terrazzamenti danneggiati dall'ultimo evento alluvionale, con il coinvolgimento di tutti i proprietari, in modo da avviare un'azione corale e davvero efficace.
«Il primo passo è il miglioramento della viticoltura - spiega Mauro Orlassino, presidente di Settima Pietra - perché le superfici dove sono state piantate le viti si estendono su gran parte del territorio, poi passeremo gradualmente a valorizzare tutti gli altri prodotti. La coltivazione dell'olivo a Settimo Vittone sta dando risultati davvero molto positivi e può essere una valida alternativa alla vite soprattutto nei terreni disagiati, contribuendo alla conservazione della biodiversità del paesaggio».
Così si tutela il patrimonio rurale e si riduce concretamente il rischio del degrado idrogeologico. Proprio questi motivi hanno originato una sorta d'iniziativa popolar-comunale che è sfociata nell'istituzione di Settima Pietra.
«Si vuole - rivela Domenico Gabriele, assessore ai Lavori Pubblici - invertire la tendenza dell'abbandono dei vigneti, prevenendo fenomeni che potrebbero creare problemi di dissesto con un presidio maggiore e controllato del territorio. E' stato fondamentale perciò creare uno spunto associazionistico su questi temi molto importanti. Come Comune, invece, cercheremo di mirare a specifici interventi, distribuendo le poche risorse a disposizione».
Un altro obiettivo perseguito da Settima Pietra è creare imprenditorialità, sensibilizzando i giovani alle attività agricole locali e fornendo servizi agli associati: dai corsi di formazione e di assistenza vitivinicola con il dottor enologo Alberto Cugnetto all'anagrafe dei vigneti con Marco Menaldino.
«Sarà anche attivata la sperimentazione viticola - conclude il presidente Mauro Orlassino - per migliorare il prodotto con la collaborazione della facoltà di Agraria dell'Università di Torino. Il tutto per arrivare a sviluppare il marketing dei prodotti locali, creando anche un contatto diretto tra i produttori e i diciasette ristoratori di Settimo Vittone».
Il presidente Orlassino è affiancato nell'attività dal vice Danilo Giachino, dal segretario Fabio Prola e dai consiglieri Giovanni Noro, Adriano Borgesio, Adriano Giovanetto e Daniele Giacone.
Cristina Baglione