Fallimento Op computer Archiviata un'inchiesta
IVREA. Cala il sipario su una tra le varie inchieste sul fallimento Op Computer. Il giudice per le indagini preliminari Marco Tornatore ha sciolto la riserva e ha deciso di accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dai pm Giorgio Vitari e Roberto Ruscello. Nei giorni scorsi, mentre era in corso lo sciopero degli avvocati, c'era stata un'udienza per discutere l'opposizione all'archiviazione.
Ad avanzarla, i legali Simone Bisacca e Fabrizio Mossetti, per conto di un gruppo di lavoratori. A discuterla, anche gli avvocati Claudio D'Alessandro e Zanchetti.
Il giudice Marco Tornatore si era preso qualche giorno. E in un'ordinanza di nove pagine spiega perchè si deve archiviare il procedimento penale 1712/2004.
Tornatore riassume l'ipotesi di bancarotta ricordando come sia stata indicata nei termini più ampi di una volontà di «espellere dal segmento produttivo dei personal computers dal gruppo Olivetti allo scopo di eliminare un comparto giudicato non più competitivo e redditizio, e consistito nel porre, fin dal momento iniziale, Op Computers spa in grado di non operare efficacemente sul mercato per essere stata privata, fin dall'origine, di due essenziali componenti patrimoniali (l'uso del marchio Olivetti e la disponibilità dei crediti esteri) che, se fossero rimasti nella disponibilità della società di settore avrebbero consentito di continuare la propria attività produttiva e commerciale». E spiega perchè va disposta l'archiviazione nei confronti di Roberto Colaninno ed Edward Gottesmann, ovvero i due soggetti che avrebbero materialmente negoziato gli accordi tra il gruppo Olivetti e Centenary. Tornatore sottolina come per effetto degli accordi «sono entrati nel patrimonio di Op Computers spa solo le promisory notes già citate e non anche la licenza d'uso del marchio Olivetti o i crediti verso i clienti esteri, sicchè non è ipotizzabile in alcun modo che tali cespiti patrimoniali siano stati dolosamente distratti o sottratti per la semplice ragione che essi non hanno mai fatto parte del patrimonio della società successivamente dichiarata fallita». Tornatore dispone poi l'archiviazione delle posizioni di Corrado Ariaudo, Alessandro e Diego Sabolo in base al principio del ne bis idem. I tre erano infatti stati assolti in un altro procedimento che, però, potrebbe rientrare in gioco dopo l'impugnazione della sentenza da parte della procura generale di Torino.
Da archiviare anche le posizioni di Alessandro Barberis e Mario Rossignolo, entrambi rimasti in carico con funzioni amministrative e direttive solo per alcuni mesi. Stesso discorso per Giuseppe Bisconti, componente del consiglio di amministrazione dall'aprile all'ottobre del 1997.
«Per quanto concerne il piano di ristrutturazione societaria - scrive Tornatore nell'ordinanza - sottoscritto da Roberto Schisano (in qualità di amministratore delegato di Op Computers spa) e da Edward Gottesmann (per Piedmont Internetional), esso avrebbe comportato l'acquisizione da parte di Op Computers del 100% della partecipazione detenuta da Piedmont e da Ocw International nella società Ocw Finance Limited ad un prezzo simbolico. Tale accordo ben avrebbe potuto aggravare significativamente il dissesto di Op Computer, attesa l'entità delle perdite. Tuttavia, pur approvato dal cda, il piano non fu attuato». «Rimasto ineseguito, il piano di ristrutturazione - scrive ancora Tornatore - non ha in sè ovviamente alcun rilievo penale». Archiviazione, dunque, su questo punto, per Roberto Colaninno, Arthur Gottesmann, Roberto Schisano, Antonio Cuccurullo, Giovanni Vaccarono, Herbert Oakes. E archiviazione anche per Sonia Park e Francois De Cargonnel, membri del cda per un mese e per Ian Irwine e Christopher Lewinton, del cda di Piedmont International, che «non risultano avere svolto alcunchè nella pur complessa vicenda presa in esame». Una curiosità: Tornatore ordina la cancellazione della parola "calunniosa" contenuta nella memoria difensiva depositata dall'avvocato Cesare Zaccone per conto di Ariaudo e Colaninno e riferita ai legali che hanno presentato opposizione alla richiesta di archiviazione della procura. (ri.co.)