Da oggi blocco della circolazione
CHIVASSO. Da oggi, lunedì 6 novembre entra in vigore anche a Chivasso il blocco della circolazione. Ma le modalità scelte dall'amministrazione divergono da quelle adottate dal Comune di Torino e dalla maggioranza dei comuni della Provincia: sino al 31 marzo nei giorni feriali di lunedì pomeriggio, mercoledì e giovedì è interdetta la circolazione dei veicoli a benzina con omologazioni precedenti all'Euro 1 e dei veicoli diesel con omologazioni precedenti a Euro 2.
Vietata anche la circolazione a tutti i ciclomotori e motocicli a due tempi con omologazioni precedenti all'Euro 1 immatricolati da più di dieci anni.
Le limitazioni sono differenziate a seconda che si tratti di veicoli per il trasporto delle persone o delle merci. Nel primo caso lo stop dovrà essere rispettato dalle ore 13 alle 18 di lunedì e dalle 8.30 alle 18 di mercoledì e giovedì, nel secondo caso invece non si potrà circolare il mercoledì e giovedì dalle ore 8.30 alle 10.30 e dalle 13 alle 18; il mercoledì dalle 13 è comunque consentita la circolazione per i mezzi legati al commercio ambulante che possono procedere allo sgombero delle aree mercatali.
Il territorio interessato dal provvedimento è quello compreso nell'area delimitata dalle vie: Torino, Orti, Gerbido, Martiri d'Istria e Dalmazia, Vigili del Fuoco, Mezzano, corso Galileo Ferraris, Mazzè, Cappuccini, Ivrea, Blatta, Foglizzo e nel tratto di via Caluso compreso tra via Ivrea e via Ceresa. In queste vie si potrà circolare, così come sarà libero l'accesso alle aree destinate a parcheggio e cioè piazzale Ceresa, piazza d'Armi e Foro Boario.
In deroga al blocco potranno comunque viaggiare i veicoli elettrici o ibridi funzionanti a motore elettrico, i veicoli bifuel anche trasformati funzionanti con alimentazione a metano o gpl, i cicli e motocicli a quattro tempi o a due tempi con meno di dieci anni di vita, i veicoli delle forze armate, dei servizi di soccorso e quelli destinati alla raccolta di rifiuti, i taxi di turno, gli autobus e tutta una serie di categorie "protette", purché accompagnate da una idonea documentazione: dal trasporto di portatori di handicap, ai ministri di culto, dai veicoli postali a quelli utilizzati da operatori assistenziali in servizio.
«Abbiamo deciso di non adeguarci alle scelte della Provincia - spiega il primo cittadino Bruno Matola -, pur rispettando i limiti orari imposti, non per spirito di contraddizione ma perché riteniamo che queste modalità siano più adatte al territorio chivassese, rispondendo fondamentalmente a tre esigenze: prima di tutto si va incontro alle abitudini dei cittadini che ormai da anni sanno che il mercoledì e il giovedì ci sono delle restrizioni, in secondo luogo riteniamo che sia un impatto comunque importante per spingere al cambiamento dell'auto e infine, anche a livello di emissioni, ci pare che questo sistema offra un riduzione significativa».
L'amministrazione ha inoltre stanziato dei contributi per il cambio delle auto e sta pensando a contributi per modificare gli impianti di riscaldamento, per passare a forme meno inquinanti.
Sempre in tema di riscaldamento nell'ordinanza emessa il 2 novembre scorso per regolamentare la chiusura al traffico, l'amministrazione invita a gestire gli impianti in modo tale che la temperatura nelle abitazioni non superi i 20ºC e che negli altri edifici il tempo di accensione sia limitato al minimo indispensabile.
Silvia Alberto