«Borghetto, zona dimenticata in balìa di ladri e vandali»

IVREA. «La vetrina è stata spaccata nella notte tra martedì e mercoledì scorsi: ho infatti avuto la segnalazione sul cellulare, grazie al combinatore telefonico collegato all'impianto di allarme, poco dopo la mezzanotte». A parlare è Paolo Rosi, il commerciante che l'11 gennaio scorso ha rilevato, in Borghetto, il negozio che già ospitava un'armeria.
«Il mio negozio - prosegue Rosi - dispone di un ottimo sistema d'allarme piazzato sugli ingressi e sulle vetrine in attesa di tornare ad essere un'armeria per cui tutto è predisposto per quello. L'impianto non è collegato con la Questura perchè al momento non ci sono ancora le armi. Non abito distante e sono accorso in una manciata di minuti, non trovando naturalmente nessuno se non l'evidente traccia di un tentativo di furto fallito grazie alla resistenza di una vetrina concepita per essere antisfondamento anche per via del tipo di merce che vi viene esposta».
Rosi si è quindi recato al Commissariato per sporgere denuncia: «Agli agenti ho voluto anche far presente la situazione che ho avuto modo di cogliere in questi mesi in cui ho iniziato a svolgere la mia attività commerciale in una delle zone più belle e caratteristiche della città e, a parer mio, tra le più abbandonate a se stesse in termini di sicurezza. Mesi in cui i malfattori si sono ‘interessati', oltre che del mio negozio, anche di quello del giornalaio a lato della chiesa, del negozio di moda poco oltre la mia vetrina, del bar dove via Gozzano si dilata in piazza Lamarmora. Mi risulta che pochi giorni fa i ladri abbiano cercato di ‘visitare' anche un altro negozio tra quelli sotto i portici dell'Inps».
Episodi ripetuti, dunque. Spesso tentativi di furto andati, fortunatamente, a vuoto ma solo grazie ai vetri antisfondamento adottati da molti commercianti, «ma è bene che se ne parli - sottolinea Paolo Rosi - e che le forze dell'Ordine intensifichino i loro passaggi, soprattutto notturni, per scoraggiare e prevenire altri episodi del genere. Vorremmo anche più attenzione da parte del Comune: da tempo il lampione che illumina il tratto dov'è ubicato il mio negozio necessitava della sostituzione della lampadina (ora peraltro avvenuta) e l'assenza di luce in quel punto ha certamente favorito le intenzioni dei ladri o dei vandali. E'noto a tutti che una città ben illuminata comporta un miglior vivere, soprattutto in quelle zone, come il Borghetto, che, pur essendo centrali, di notte sono davvero deserte».
E' pienamente d'accordo con Rosi anche Laura Cattero, titolare dell'edicola del Borghetto, che, poco dopo aver rilevato l'attività, ha subìto un tentativo di furto, anche in questo caso scoraggiato dal vetro che non ha ceduto: «Furto o atto vandalico? Ripetute bravate di malfattori in erba? Le Forze dell'Ordine non si sono sbilanciate in ipotesi quando abbiamo denunciato l'accaduto. L'auspicio è che comunque vengano presi provvedimenti atti a scongiurare il ripetersi di simili episodi che non solo investono i commercianti presi di mira, ma che abbassano anche la qualità della vita in questa bella parte della città».
Franco Farnè